Baidu apre all’open-source: Ernie 4.5 sarà disponibile al pubblico | | | | Turtles AI
L’ecosistema dell’AI in Cina ha subito un’importante svolta con l’introduzione dei modelli DeepSeek, che hanno portato a un utilizzo più efficiente delle infrastrutture di calcolo. L’open source emerge come elemento strategico per la diffusione dell’AI, con Baidu pronta a seguire questa direzione.
Punti chiave:
- DeepSeek ha incrementato l’uso dei cluster AI in Cina, prima sottoutilizzati al 20%.
- La domanda di hardware AI è in forte crescita, con un focus su GPU avanzate.
- Baidu annuncia Ernie 4.5 in open source, ispirata dal successo di DeepSeek.
- L’IA compensa il calo pubblicitario di Baidu, nonostante la crisi economica cinese.
L’AI in Cina sta attraversando una fase di profonda evoluzione, con il debutto dei modelli DeepSeek che ha radicalmente trasformato l’utilizzo delle infrastrutture di calcolo nel paese. Prima dell’introduzione di questi modelli, i cluster AI cinesi risultavano sfruttati solo al 20%, segnalando una forte discrepanza tra la capacità hardware e il software disponibile. Questo divario ha reso evidente l’importanza di un ecosistema software maturo per massimizzare l’efficienza dell’hardware disponibile. L’adozione di DeepSeek R1 ha invertito questa tendenza, portando a un’impennata nella domanda di risorse computazionali e accelerando l’uso delle GPU avanzate, tra cui gli acceleratori Hopper di NVIDIA e le GPU consumer di fascia alta. Parallelamente, il successo dell’approccio open source di DeepSeek ha spinto Baidu a rendere disponibile il codice del suo nuovo modello Ernie 4.5, con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione dell’AI. A partire da aprile, Baidu offrirà servizi premium gratuiti di chatbot, mentre il rilascio open source di Ernie 4.5 è previsto per giugno. La decisione è stata annunciata dal CEO Robin Li, che ha riconosciuto come la strategia open source possa facilitare l’adozione su larga scala, proprio come dimostrato dall’esperienza DeepSeek. Tuttavia, nonostante i progressi nel settore AI, Baidu ha registrato un calo del 2% nei ricavi trimestrali del Q4 2024, attestandosi a 34,12 miliardi di yuan, leggermente sopra le previsioni degli analisti. La crescita del 26% del settore Cloud AI ha contribuito a mitigare il declino del 7% della divisione marketing online, influenzata dalla crisi del mercato immobiliare cinese e dalla riduzione degli investimenti pubblicitari delle imprese. A dicembre, la piattaforma Ernie di Baidu ha registrato 1,65 miliardi di interazioni giornaliere, un netto aumento rispetto ai 600 milioni di agosto, segnalando un crescente interesse per i servizi di AI generativa. Tuttavia, le azioni di Baidu quotate negli Stati Uniti hanno subito una flessione del 7% nelle contrattazioni mattutine, riflettendo le incertezze economiche generali.
In questo scenario in rapida evoluzione, la Cina sta consolidando il suo ruolo di protagonista nel settore AI, con l’adozione di nuove strategie che combinano potenza computazionale, innovazione software e modelli di diffusione aperti.
