AMD sotto pressione: dubbi sulla crescita delle vendite AI nel 2025 | Intelligenza artificiale generativa | Rete neurale biologica | Rete neurale psicologia | Turtles AI
Wolfe Research solleva dubbi sulla capacità di AMD di soddisfare le ambiziose previsioni di Wall Street per il 2025 riguardo alle vendite legate all’AI, temendo conseguenti ripercussioni sul titolo e prevedendo un primo trimestre sottotono nel nuovo anno.
Punti chiave:
- Wolfe Research teme che AMD non raggiunga l’obiettivo di 10 miliardi di dollari in vendite AI.
- La società potrebbe evitare di fornire indicazioni chiare sulle prospettive per il 2025.
- Stime riviste prevedono un fatturato Q1 2025 inferiore alle aspettative di Wall Street.
- Xilinx, sussidiaria di AMD, vedrà una ripresa significativa solo nella seconda metà del 2025.
Wolfe Research lancia un segnale d’allerta sul futuro di AMD, ponendo in discussione la capacità della società di raggiungere le previsioni estremamente ottimistiche di Wall Street per le vendite legate all’AI nel 2025. Secondo gli analisti, la visibilità delle performance future di AMD è attualmente insufficiente per giustificare le stime di mercato che parlano di 10 miliardi di dollari di fatturato derivante dalle soluzioni AI. Al contrario, una proiezione più realistica potrebbe assestarsi sui 7 miliardi, scenario che, se confermato nei prossimi annunci dei risultati finanziari previsti per gennaio 2025, innescherebbe inevitabili aspettative di rialzo delle previsioni durante l’anno. Tuttavia, Wolfe Research avverte che tali speranze potrebbero rivelarsi infondate, alimentando delusione e rischi di correzioni sul titolo.
In assenza di dati solidi e con una crescente incertezza sulle capacità di AMD di competere su larga scala nel mercato AI, la società di ricerca ipotizza che l’azienda potrebbe addirittura evitare di fornire una guida dettagliata per il 2025. Questo atteggiamento, pur se prudente, potrebbe generare ulteriori preoccupazioni tra gli investitori, già alle prese con aspettative elevate. A livello operativo, le difficoltà non si fermano qui: Wolfe Research prevede un inizio d’anno complicato per AMD, soprattutto nel primo trimestre del 2025. Il rallentamento stagionale del settore PC, tradizionalmente meno performante nei primi mesi dell’anno dopo un quarto trimestre storicamente forte, dovrebbe portare a un fatturato stimato di 7,04 miliardi di dollari, leggermente al di sotto dei 7,09 miliardi attesi dal consenso di Wall Street.
Un ulteriore elemento di riflessione riguarda la sussidiaria Xilinx, acquisita da AMD, per la quale Wolfe Research prevede una ripresa significativa delle vendite solo nel secondo semestre del 2025, lasciando un vuoto nelle performance aziendali dei mesi precedenti. Questo contesto di rallentamento operativo, sommato all’incertezza delle vendite AI, accentua le preoccupazioni per il titolo AMD, tanto che Wolfe Research ha scelto di non pubblicare una valutazione chiara sul prezzo delle azioni, mantenendo le proprie stime in revisione mentre valuta l’evolversi della situazione.
Anche Bank of America ha recentemente aggiunto ulteriori preoccupazioni al quadro complesso di AMD, sottolineando la crescita delle CPU server basate su architettura Arm, che nel terzo trimestre del 2024 hanno conquistato il 7% del mercato, in netto aumento rispetto a meno del 5% registrato nel 2023 e a circa l’1% del 2022. Questa tendenza evidenzia un contesto competitivo in continua evoluzione, con i produttori basati su Arm che guadagnano terreno nei settori chiave, a discapito dei tradizionali player come AMD. Tuttavia, in un’ottica più ottimista, Rosenblatt rimane fiduciosa sulla capacità di AMD di raggiungere una quota significativa a doppia cifra nel mercato delle GPU entro il 2025, anche in assenza di un’offerta paragonabile a quella del leader indiscusso, NVIDIA.
Alla luce di queste analisi contrastanti, il futuro di AMD si configura come un percorso in salita tra sfide operative, aspettative di mercato e dinamiche competitive sempre più pressanti.
