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Google e SpaceX esplorano nuove frontiere: calcolo quantistico nello spazio
Sundar Pichai ed Elon Musk discutono l’uso di Starship per ospitare cluster quantistici, mentre SpaceX prepara il prossimo volo di test
Editorial Team10 dicembre 2024

 

 

Sundar Pichai, CEO di Google, ha proposto a Elon Musk di utilizzare Starship di SpaceX per creare cluster di calcolo quantistico nello spazio, sfruttando il chip Willow di Google. SpaceX, intanto, prosegue i test sul volo Starship 7, previsto per gennaio.

Punti chiave:

  • Collaborazione futuristica: Sundar Pichai ed Elon Musk discutono l’uso di Starship per progetti di calcolo quantistico spaziale.
  • Innovazione Google: Il chip Willow esegue calcoli oltre i limiti dei supercomputer classici.
  • Progresso SpaceX: Test approfonditi su Starship, con modifiche significative per il prossimo volo.
  • Obiettivi ambiziosi: SpaceX punta al tower catch e al deposito di propellente in orbita terrestre.

Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, ha recentemente suscitato interesse suggerendo una nuova applicazione per il razzo Starship di SpaceX: sfruttare la sua capacità di carico per ospitare un cluster di calcolo quantistico nello spazio. L’idea, condivisa pubblicamente in una conversazione sui social media con Elon Musk, ha ottenuto il consenso del fondatore di SpaceX, il quale ha indicato che una tale possibilità potrebbe concretizzarsi in futuro. Il dialogo tra i due leader tecnologici si è svolto a poche ore dal test del motore statico del razzo Super Heavy di SpaceX in Texas, un passo importante verso il settimo volo del veicolo, atteso per gennaio.

L’idea di Pichai si collega direttamente ai progressi del calcolo quantistico, un campo in cui Google è in prima linea con il chip Willow. Secondo l’azienda, questo chip ha recentemente completato un calcolo che avrebbe richiesto a un supercomputer tradizionale un tempo immensurabile, ben oltre l’età stimata dell’universo. Willow è stato sviluppato nello stabilimento di Santa Barbara, California, e rappresenta un balzo tecnologico che, secondo Google, conferma la possibilità che il calcolo quantistico si svolga in una realtà di multiversi paralleli. Il prossimo obiettivo è dimostrare un’applicazione pratica di questa tecnologia, portando benefici tangibili nel mondo reale.

Sul fronte di SpaceX, l’attenzione è puntata sul volo Starship 7. Dopo il successo parziale del volo 6 a novembre, l’azienda di Elon Musk ha implementato modifiche al design della navicella di secondo stadio, che includono serbatoi più grandi, una diversa disposizione delle piastrelle dello scudo termico e aggiustamenti alle pinne di controllo. I test pre-volo, culminati in un’accensione statica di otto secondi, hanno dimostrato che tutti i motori del booster sono operativi. L’obiettivo per il volo 7 è verificare la possibilità di un "tower catch" — un recupero in volo del razzo tramite la torre di lancio —, una manovra considerata rischiosa ma fondamentale per il riutilizzo completo del sistema Starship.

A margine, la NASA, coinvolta indirettamente nei progressi di SpaceX, ha richiesto l’approvazione della Federal Aviation Administration per il prossimo volo, sottolineando l’importanza del programma per futuri utilizzi commerciali e scientifici. SpaceX mira anche a lanciare un deposito di propellente in orbita terrestre, una componente essenziale per le missioni a lungo raggio verso Marte. La preparazione della Starship è quindi fondamentale per dimostrare la robustezza del suo design e dei suoi componenti critici.

Questo scambio di visioni tra Google e SpaceX rappresenta un possibile punto di svolta nella sinergia tra tecnologia spaziale e calcolo quantistico, aprendo la strada a nuove frontiere di innovazione.