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SoftBank costruirà il supercomputer AI più potente del Giappone con i chip Blackwell di NVIDIA
L’azienda giapponese si prepara a rafforzare la propria presenza nel settore dell’AI, investendo in un supercomputer basato sulla tecnologia NVIDIA per supportare i suoi progetti nel campo delle telecomunicazioni e dell’AI
Editorial Team14 novembre 2024

 

SoftBank ha annunciato la costruzione del supercomputer di AI più potente del Giappone, basato sui chip Blackwell di NVIDIA. Questa mossa arriva mentre l’azienda tenta di rafforzare la propria posizione nel campo dell’AI, un settore in rapida espansione, in cui il CEO Masayoshi Son riflette sulla vendita prematura delle azioni di NVIDIA. Nonostante un’entrata tardiva nel mercato, SoftBank punta a diventare un attore chiave nella trasformazione tecnologica del Giappone.

Punti chiave:

  •  SoftBank costruirà il supercomputer di AI più potente del Giappone, utilizzando i chip Blackwell di NVIDIA.
  •  La scelta arriva dopo la riflessione sul fallimento nell’investire a lungo termine in NVIDIA, con un rimpianto da parte del CEO Masayoshi Son.
  •  L’ambizione di SoftBank è quella di integrare l’AI nei suoi servizi cellulari, dando vita a una rete AI in grado di sostituire le infrastrutture tradizionali.
  •  Il Giappone sta investendo fortemente nell’AI, con un piano per aumentare la capacità produttiva nazionale di chip, ammontando a circa 26 miliardi di dollari.

 SoftBank, gigante giapponese delle telecomunicazioni e degli investimenti, ha recentemente svelato i suoi piani per la costruzione del supercomputer di AI più potente del Giappone. Il sistema, che farà uso dei chip Blackwell di NVIDIA, rappresenta un passo significativo per l’azienda nella sua strategia di entrare nel settore in rapida crescita dell’IA. Il progetto segna una nuova fase per SoftBank, che sta cercando di recuperare terreno dopo aver venduto una quota significativa in NVIDIA prima che il valore delle azioni esplodesse, un errore che il CEO Masayoshi Son ha recentemente definito come una decisione che gli pesa. Questo investimento nel supercomputer, tuttavia, segna il ritorno della compagnia all’investimento nelle tecnologie avanzate legate all’AI, con l’obiettivo di non restare indietro in un settore che sta rapidamente plasmando il futuro economico e tecnologico globale.

Il nuovo supercomputer di SoftBank non sarà solo una macchina di calcolo all’avanguardia, ma una piattaforma progettata per integrare l’AI nei vari ambiti operativi dell’azienda. Oltre a promuovere la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’AI, il sistema sarà utilizzato per facilitare l’integrazione dell’AI nei servizi mobili offerti da SoftBank. Si prevede che tale sistema abbia un impatto significativo, con la possibilità di trasformare le infrastrutture di telecomunicazioni esistenti, creando una rete AI che, secondo quanto affermato dai vertici di NVIDIA, potrebbe in futuro sostituire le reti cellulari tradizionali. La strategia di SoftBank, dunque, sembra mirare non solo a migliorare le proprie capacità di calcolo, ma anche a trasformare profondamente la propria offerta tecnologica in chiave AI.

L’adozione dei chip Blackwell di NVIDIA, una delle architetture più avanzate per l’elaborazione di AI, rappresenta un chiaro segno di come l’azienda giapponese stia cercando di colmare il divario tecnologico rispetto ad altri attori globali nel campo dell’IA. NVIDIA è da tempo uno dei leader indiscussi nel mercato delle GPU, e la sua architettura Blackwell è al centro di numerosi progetti in tutto il mondo. SoftBank, pur essendo arrivata relativamente tardi nel settore, punta a utilizzare questa tecnologia per rafforzare il proprio ruolo in Giappone e, forse, anche a livello internazionale.

In parallelo, il Giappone ha annunciato un piano di investimenti considerevole per potenziare la propria capacità produttiva di chip, con un budget di circa 26 miliardi di dollari destinati a sostenere lo sviluppo delle tecnologie di AI. Questa iniziativa non solo risponde alla crescente domanda di chip avanzati, ma mira a consolidare la posizione del Giappone come attore chiave nel panorama tecnologico globale, creando una filiera nazionale in grado di sostenere le proprie ambizioni nel settore dell’AI. La scelta di SoftBank di scommettere su NVIDIA, attraverso la costruzione di un supercomputer AI all’avanguardia, si inserisce perfettamente in questo contesto di forte spinta nazionale verso l’autosufficienza tecnologica.

Nonostante l’iniziale incertezza sul futuro dell’AI, la visione di Masayoshi Son si sta chiaramente allineando con le prospettive globali del settore. Sebbene la decisione di entrare nel mercato dell’AI possa sembrare tardiva, le solide relazioni di SoftBank con i leader di settore, come Jensen Huang, CEO di NVIDIA, potrebbero giocare un ruolo cruciale nel garantire il successo a lungo termine della strategia di SoftBank. I recenti commenti di Huang, che ha scherzato sul rimpianto di SoftBank per la vendita prematura delle azioni NVIDIA, non hanno fatto che sottolineare la consapevolezza condivisa tra le due aziende dell’importanza di una collaborazione fruttuosa nell’ambito dell’AI.

La decisione di SoftBank di investire in un supercomputer AI all’avanguardia rappresenta un passo strategico importante per il consolidamento della sua posizione nel panorama tecnologico globale, in un contesto in cui il Giappone sta facendo grandi sforzi per diventare un leader nell’adozione dell’AI.

La capacità di SoftBank di integrare l’AI nei suoi servizi e la sua collaborazione con NVIDIA potrebbero rivelarsi determinanti per il futuro dell’azienda e dell’intero ecosistema tecnologico giapponese.