Microsoft chiede più Regolamenti per proteggersi da Frodi e Manipolazioni | | | | Turtles AI

Microsoft chiede più Regolamenti per proteggersi da Frodi e Manipolazioni
Editorial Team30 luglio 2024

 

 Microsoft Chiede Regolamentazioni contro i Deepfake AI per Combattere Frodi e Abusi

Punti Chiave:
- Microsoft sollecita una legge federale contro le frodi deepfake
- Brad Smith evidenzia i rischi per elezioni, anziani e minori
- La FCC ha già vietato chiamate automatiche con voci AI
- Necessità di etichettare chiaramente i contenuti AI per maggiore trasparenza

 

Washington, DC - Microsoft ha esortato il Congresso degli Stati Uniti a introdurre normative severe per contrastare l’uso improprio dei deepfake generati dall’intelligenza artificiale. Brad Smith, vicepresidente e presidente dell’azienda, ha sottolineato la necessità di un’azione urgente per proteggere elezioni, anziani dalle frodi e bambini dagli abusi.

In un recente post sul blog, Smith ha affermato che, nonostante gli sforzi del settore tecnologico e delle organizzazioni non-profit, le leggi attuali devono evolversi per combattere efficacemente le frodi legate ai deepfake. "Uno dei passi più importanti che gli Stati Uniti possono fare è approvare una legge completa sulle frodi deepfake", ha dichiarato Smith, sottolineando l’importanza di fornire un quadro giuridico chiaro alle forze dell’ordine per perseguire i crimini legati all’AI.

La proposta di Microsoft include l’adozione di uno "statuto sulle frodi deepfake", mirato a fornire strumenti legali adeguati per affrontare truffe e manipolazioni create con l’ausilio dell’AI. Inoltre, Smith ha chiesto ai legislatori di aggiornare le leggi federali e statali riguardanti lo sfruttamento sessuale dei minori e le immagini intime non consensuali, includendo anche i contenuti generati dall’AI.

Recentemente, il Senato ha approvato una legge che permette alle vittime di deepfake sessualmente espliciti di citare in giudizio i creatori per danni, una mossa che segue episodi in cui studenti hanno fabbricato immagini esplicite di compagne di classe. Anche piattaforme come X (precedentemente Twitter) sono state invase da falsi grafici AI, inclusi quelli riguardanti celebrità come Taylor Swift.

Microsoft stessa ha implementato controlli di sicurezza più rigorosi nei propri prodotti AI, in seguito alla scoperta di una scappatoia nel suo creatore di immagini Designer AI, che permetteva la creazione di immagini esplicite di celebrità. Smith ha sottolineato che il settore privato ha la responsabilità di innovare e implementare misure di sicurezza per prevenire l’abuso della tecnologia AI.

La Federal Communications Commission (FCC) ha già vietato l’uso di chiamate automatiche con voci generate dall’AI, ma la crescente facilità di creare audio, immagini e video falsi con strumenti di AI generativa rappresenta una sfida continua, specialmente in vista delle elezioni presidenziali del 2024. Recentemente, un video deepfake che imitava la vicepresidente Kamala Harris è stato condiviso su X da Elon Musk, evidenziando ulteriormente la necessità di regolamentazioni.

Smith ha proposto che il Congresso richieda ai fornitori di sistemi AI di implementare strumenti di provenienza all’avanguardia per etichettare i contenuti sintetici. "Questo è essenziale per creare fiducia nell’ecosistema informativo e aiutare il pubblico a comprendere meglio se i contenuti sono generati dall’intelligenza artificiale o manipolati", ha concluso.

La chiamata di Microsoft per regolamentazioni più rigide sottolinea l’urgenza di affrontare i rischi associati ai deepfake, proteggendo così gli individui e la società dalle potenziali minacce di questa tecnologia in rapida evoluzione.