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Huawei potenzia la produzione dei chip AI
Il nuovo Ascend 910C migliora yield e performance, raggiungendo il 60% della potenza della Nvidia H100 in un contesto di sfide internazionali
Editorial Team26 febbraio 2025

 

 Huawei progetta importanti mosse nel settore AI con il lancio del chip Ascend 910C, puntando a incrementare la produzione e le prestazioni, competendo con NVIDIA, consolidando il dominio nel mercato interno e affrontando sfide internazionali e restrizioni commerciali con successo.

Punti chiave:

  •  Aumento della produzione del chip Ascend 910C;
  •  Miglioramento dei rendimenti dal 20% al 40% con obiettivi del 60% nel 2025;
  •  Espansione parallela con 300.000 processori Ascend 910B e consolidamento del 75% del mercato cinese dei chip AI;
  •  Sviluppo di un software proprietario CANN per contrastare il predominio del modello CUDA.

 Huawei, superando le sfide imposte dalle restrizioni statunitensi che limitano l’accesso a tecnologie di litografia avanzata e componentistica critica, sta intensificando gli sforzi per raggiungere volumi produttivi significativi grazie a un incremento della resa dei suoi chip AI: il rendimento dell’Ascend 910C, prodotto tramite il processo N+2 di SMIC, è passato dal 20% al 40% e l’obiettivo per il 2025 è di raggiungere il 60% al fine di ottenere una produzione commercialmente sostenibile, parallelamente, l’azienda prevede di realizzare 100.000 unità del 910C e 300.000 processori Ascend 910B, strategicamente destinati a colmare il divario lasciato dalla limitata disponibilità dei chip Nvidia, i quali, a causa delle sanzioni, vengono venduti in versione ridotta (H20) in Cina. Le performance di inferenza del nuovo chip, che raggiungono circa il 60% della potenza della GPU H100 di Nvidia, sono state validate anche attraverso test condotti da DeepSeek, che ha integrato i propri modelli sulle piattaforme cloud di Huawei in collaborazione con SiliconFlow, dimostrando la capacità dei chip di supportare carichi di lavoro AI competitivi nonostante le criticità legate alla connettività e alla gestione della memoria. Inoltre, Huawei punta allo sviluppo di un ecosistema software proprietario (CANN e MindSpore) per superare il vantaggio consolidato di CUDA, mentre negozia ordini strategici da colossi tecnologici come ByteDance, Baidu e China Mobile, rafforzando così l’autonomia tecnologica nazionale in un contesto in cui si prevede la produzione massiva di oltre un milione di chip nel prossimo anno se le attuali restrizioni non dovessero ulteriormente intensificarsi.

Huawei, dopo aver distribuito campioni alle principali realtà tecnologiche nazionali e superato le criticità derivanti da impianti obsoleti e carenze di personale specializzato, intende attivare la produzione di massa del chipset Ascend 910C già nel primo trimestre del 2025, in un contesto segnato da restrizioni commerciali internazionali; il nuovo chip, le cui prestazioni di inferenza si avvicinano al livello della GPU H100 di NVIDIA, si inserisce in una strategia volta a rafforzare l’autonomia tecnologica e a espandere la presenza nel mercato interno, affiancando l’evoluzione dei processori Ascend 910B e sostenendo l’adozione di carichi di lavoro a basso e medio livello da parte di operatori come DeepSeek, Alibaba e Baidu. 

Il percorso descritto evidenzia l’impegno costante di Huawei nell’adattarsi a un panorama globale in continua evoluzione.