X nei guai per aver rubato i dati degli utenti UE per addestrare Grok senza autorizzazione | | | | Turtles AI

X nei guai per aver rubato i dati degli utenti UE per addestrare Grok senza autorizzazione
Editorial Team7 agosto 2024

 

X di Elon Musk deve affrontare un contenzioso legale in Irlanda per l’utilizzo dei dati degli utenti per l’addestramento dell’AI

Punti Chiave:
1. Il DPC irlandese ha portato X in tribunale per l’uso dei dati degli utenti europei senza consenso.
2. La piattaforma di Musk potrebbe affrontare sanzioni significative per violazioni del GDPR.
3. X ha iniziato a elaborare i dati senza informare adeguatamente gli utenti, consentendo solo una rinuncia nascosta nelle impostazioni.
4. Il DPC ha richiesto un’ingiunzione per fermare l’uso dei dati per l’addestramento di sistemi AI come "Grok".

 

La piattaforma di social media X, di proprietà di Elon Musk, è stata portata in tribunale in Irlanda dalla Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC). L’accusa riguarda l’utilizzo dei dati degli utenti europei per addestrare modelli di intelligenza artificiale senza ottenere un consenso esplicito. Questa mossa ha sollevato preoccupazioni significative tra le autorità di regolamentazione europee.

Il mese scorso, X ha iniziato a elaborare i dati degli utenti per l’addestramento del suo modello di AI chiamato "Grok", senza informare chiaramente gli utenti o ottenere il loro consenso preventivo. Questo sviluppo ha sorpreso la DPC, che ha richiesto maggiori informazioni a X. La mancata conformità al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) potrebbe comportare sanzioni fino al 4% del fatturato annuo globale della piattaforma.

Secondo quanto riportato da RTE, il DPC ha intentato un’azione legale contro Twitter International, la divisione irlandese di X, per violazioni del Data Protection Act irlandese del 2018. La DPC sta cercando un’ingiunzione che ordini a X di sospendere l’elaborazione dei dati personali degli utenti per scopi di addestramento AI.

La questione è particolarmente urgente poiché X prevede di lanciare una nuova versione di Grok questo mese, versione che si ritiene sia stata addestrata utilizzando i dati personali degli utenti dell’UE e dello Spazio economico europeo. La DPC ha espresso preoccupazioni sul fatto che l’uso non autorizzato dei dati degli utenti rappresenti un rischio immediato per i loro diritti e libertà.

X ha risposto respingendo le richieste della DPC di interrompere l’elaborazione dei dati o di ritardare il lancio della nuova versione di Grok. La DPC ha quindi deciso di deferire la questione al Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), un organismo indipendente istituito dal GDPR che ha il potere di emanare linee guida sull’applicazione della normativa.

L’azione legale in Irlanda arriva in un momento di crescente controllo sulla conformità di X alle normative sulla privacy. Recentemente, la piattaforma ha perso una causa nei Paesi Bassi per violazioni del GDPR, e la Commissione europea ha sospettato che X abbia violato il Digital Services Act (DSA) dell’UE. Il DSA prevede sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale per non conformità.

Musk ha affrontato critiche per la gestione della privacy degli utenti da quando ha acquisito Twitter. La partenza non notificata del responsabile della protezione dei dati di Twitter nel novembre 2022 ha sollevato preoccupazioni tra le autorità di regolamentazione. Tuttavia, X è riuscita a mantenere il suo status principale consolidato in Irlanda, consentendo al DPC di guidare le indagini sui reclami relativi al GDPR.

Se il tribunale irlandese accogliesse l’ingiunzione, X potrebbe essere costretta a rivedere le sue pratiche di elaborazione dei dati e a rispettare rigorosamente le normative europee sulla privacy.