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I Videogiochi aiutano i soggetti affetti da demenza e disturbi psicologici
Editorial Team8 luglio 2024

 

VIDEOGIOCHI E AI : NUOVE FRONTIERE PER LA RICERCA PSICOLOGICA E LA DIAGNOSI DELLA DEMENZA

 

La creazione di personaggi non giocanti nei videogiochi, dotati di personalità complesse e dialoghi interattivi, potrebbe rivoluzionare l’indagine psicologica, permettendo di esplorare come la mente umana risponde a diversi contesti sociali.

Hugo Spiers, neuroscienziato presso l’University College di Londra, è un pioniere nell’uso dei videogiochi per studiare le capacità cognitive umane. Uno dei suoi progetti più noti è Sea Hero Quest, un gioco mobile sviluppato in collaborazione con Deutsche Telekom e il team di Glitchers, che ha contribuito significativamente alla ricerca sulla demenza.

Sea Hero Quest è stato scaricato quasi 3 milioni di volte e ha permesso di raccogliere dati equivalenti a 12.000 anni di ricerca in laboratorio. Questo gioco non solo è stato progettato per essere divertente, ma è anche scientificamente valido, utilizzando meccanismi di gioco per testare e misurare le capacità di navigazione spaziale degli utenti. Tali capacità  sono spesso compromesse nelle prime fasi della demenza, rendendo il gioco uno strumento prezioso per la diagnosi precoce di questa malattia.

Il successo di Sea Hero Quest ha portato allo sviluppo di una versione in realtà virtuale, che permette una misurazione più precisa delle reazioni comportamentali umane. Questa versione è stata utilizzata per replicare esperimenti di laboratorio complessi, come il "Morris Water Maze", offrendo un’esperienza più immersiva e intuitiva che può essere particolarmente utile in contesti clinici.

L’utilizzo di giochi come Sea Hero Quest dimostra il potenziale dei videogiochi come laboratori virtuali, capaci di raccogliere dati su larga scala e di coinvolgere attivamente i partecipanti. Questo approccio innovativo potrebbe estendersi allo studio di come gli individui interagiscono con gli NPC ( personaggi non giocanti ) dotati di AI, offrendo nuove prospettive sulla psicologia sociale e la formazione di legami affettivi con agenti artificiali.

In sintesi, i videogiochi rappresentano una frontiera promettente per la ricerca scientifica, con il potenziale di fornire strumenti diagnostici avanzati e nuove modalità di studio delle interazioni umane.