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Meta sotto accusa blocca l’addestramento Ai con i dati UE
Editorial Team15 giugno 2024

 

META SOSPENDE L’USO DEI DATI UE PER ADDESTRARE L’AI SU RICHIESTA DEI GARANTI DELLA PRIVACY

 

La commissione per la protezione dei dati irlandese ( DPC ), su richiesta delle autorità europee, ha domandato a Meta di ritardare l’addestramento della sua AI.

Questa richiesta segue una denuncia presentata dall’associazione noyb, che ha coinvolto 11 autorità europee per la privacy a causa delle modifiche nell’informativa sulla privacy di Meta.

La modifica avrebbe permesso all’azienda di utilizzare i dati degli utenti europei senza il loro consenso esplicito.

In risposta, Meta ha deciso di non usare i dati degli utenti europei per addestrare la sua AI, senza specificare ulteriori dettagli sugli scopi di tale addestramento.

L’azienda ha lamentato questa decisione, definendola un freno all’innovazione e alla competizione nell’ambito dell’AI in Europa, sottolineando la loro conformità alle leggi e regolamenti europei.

Noyb ha accolto con favore questa decisione, sostenendo che Meta potrebbe semplicemente chiedere il consenso agli utenti invece di presumerlo, criticando le procedure complesse per negare l’utilizzo dei propri dati.

Max Schremens, presidente di noyb, ha osservato che Meta ha la possibilità di operare legalmente in Europa chiedendo un consenso valido agli utenti, ma sembra evitare di farlo.