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Spence: ” Un centro europeo per l’AI come il CERN per la fisica
Editorial Team28 maggio 2024

 

L’UE DEVE INVESTIRE MASSICCIAMENTE PER SOTTRARRE L’AI ALLE MULTINAZIONALI.

 

L’economista Michael Spence, Premio Nobel nel 2001, durante il Festival dell’Economia  di Trento 2024 ha lanciato una proposta visionaria: istituire un centro europeo per l’AI, simile al CERN per la fisica.

Questo centro dovrebbe diventare un faro di ricerca e innovazione, raccogliendo i migliori talenti da vari settori per governare  l’evoluzione e l’uso strategico dell’Intelligenza Artificiale, sottraendo il controllo alle grandi multinazionali come Google, Amazon, Meta e Microsoft.

Secondo Spence, gli investimenti europei in questa direzione sono cruciali per non rimanere spettatori passivi della rivoluzione dell’AI.

Spence ha affascinato il pubblico di Trento con la sua visione positiva dell’AI, contrapposta alle preoccupazioni emerse in altri eventi del festival, dove si è discusso del rischio di perdita di posti di lavoro e degli alti costi degli investimenti necessari.

Ha ribadito che l’AI generativa porterà ad un incremento della produttività, liberando i lavoratori dalle mansioni ripetitive e consentendo loro di concentrarsi su compiti più creativi e di alto valore aggiunto.

Inoltre l’AI potrà democratizzare l’accesso a servizi avanzati, come quelli medici, fornendo diagnosi precise anche in aree remote o meno sviluppate.

Spence ha affrontato anche la questione della transizione ecologica, paragonandola ad un vasto campo da arare.

Ha sottolineato che, sebbene richieda investimenti significativi, questa transizione è inevitabile e già in atto, supportata da investimenti privati.

L’AI giocherà un ruolo chiave nel gestire la distribuzione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico, attraverso reti intelligenti che massimizzano l’efficienza e la produzione di energia.

Nel suo intervento Spence ha riconosciuto le difficoltà poste dalle attuali crisi geopolitiche, sanitarie ed energetiche.

Spence ha infine enfatizzato l’importanza di non lasciare indietro i lavoratori e le piccole imprese nell’affrontare le sfide della doppia transizione digitale ed ecologica.

Ha sottolineato che queste imprese costituiscono la spina dorsale  dell’economia di molti Paesi, inclusa l’Italia, e necessitano di sostegno per navigare in un panorama tecnologico e ambientale in rapida evoluzione.