L’Oréal e Invidia, un patto creativo che rimodella l’immaginario dell’AI | | | | Turtles AI
L’Oréal e NVIDIA hanno annunciato una nuova alleanza strategica per integrare l’AI di nuova generazione nel mondo della bellezza, sfruttando la piattaforma NVIDIA AI Enterprise per potenziare contenuti 3D e personalizzazione su vasta scala.
Punti chiave:
- L’Oréal utilizzerà l’AI di NVIDIA per effettuare rendering 3D, creando campagne marketing più creative e scalabili.
- La piattaforma generativa “CREAITECH” del gruppo L’Oréal verrà rafforzata grazie al supporto AI di NVIDIA.
- Noli, il marketplace beauty multibrand “AI Beauty Matchmaker” di L’Oréal, adotterà l’AI Refinery sviluppata con NVIDIA e Accenture.
- Grazie ai dati (oltre un milione di punti pelle, migliaia di formulazioni), Noli potrà fornire consigli altamente personalizzati su prodotti di bellezza.
Nel cuore di una Parigi che pulsa d’innovazione, durante la conferenza stampa “Nuove frontiere della bellezza” a Viva Technology, L’Oréal ha annunciato un’intesa con NVIDIA che potrebbe riscrivere i confini tra tecnologia e makeup: non si tratta soltanto di filtri o effetti visivi, ma di un progetto ambizioso che mette l’AI al servizio della creatività, della personalizzazione e della scoperta del sé. In questa collaborazione, L’Oréal e il suo ecosistema di partner mettono in campo la piattaforma NVIDIA AI Enterprise per accelerare lo sviluppo e l’implementazione di modelli AI, puntando soprattutto su un rendering digitale 3D dei loro prodotti, una fusione sapiente tra “AI fisica” (cioè la rappresentazione virtuale di oggetti reali) e AI generativa, ottenendo così nuove libertà creative.
Secondo Asmita Dubey, Chief Digital & Marketing Officer di L’Oréal Groupe, il momento è maturo: tecnologie come l’AI generativa e agentica non sono più solo di laboratorio, ma ridefiniscono le aspettative dei consumatori. Con NVIDIA al fianco, L’Oréal si propone di moltiplicare l’ingaggio, arricchire la creatività e trasformare i sogni di bellezza degli utenti in realtà virtuali e tangibili. Da parte sua, Azita Martin di NVIDIA sottolinea come l’uso di microservizi ottimizzati su GPU permetta innovazione rapida, personalizzazione su larga scala e campagne marketing più efficaci, rendendo l’esperienza beauty delle persone più fluida, gratificante e persino giocosa.
Ma la collaborazione non si limita al marketing visivo: uno dei pilastri del progetto è CREAITECH, la piattaforma interna di L’Oréal per la generazione di contenuti basata su AI. CREAITECH sfrutta il rendering 3D per creare immagini iper-realistiche dei prodotti, che poi vengono usate nelle campagne pubblicitarie, sui social e sul commercio online. Integrando la potenza di NVIDIA, L’Oréal punta a scalare questa capacità 3D con maggior qualità, controllo e rapidità nella produzione.
Un altro capitolo importante di questa partnership riguarda Noli (acronimo di “No one like I”), la startup beauty multibrand alimentata da AI e sostenuta da L’Oréal. Nata come “matchmaker” di bellezza, Noli analizza enormi quantità di dati: oltre un milione di punti legati alla pelle, migliaia di formulazioni di prodotti. Con questi strumenti diagnostici, l’algoritmo decifra il profilo di bellezza individuale di ogni utente e suggerisce i prodotti più adatti, consegnandoli direttamente a casa.
La novità è che Noli lancia la sua AI Refinery, frutto di una sinergia con NVIDIA e Accenture, sviluppata con il software NVIDIA AI Enterprise e basata su Microsoft Azure. Questo ambiente consente sperimentazione rapida, sviluppo responsabile dell’AI e una capacità di adattarsi all’evoluzione costante delle aspettative dei consumatori.
Sul versante europeo, la collaborazione si inserisce in un quadro più ampio: Accenture e NVIDIA stanno potenziando la loro piattaforma “AI Refinery” proprio per sostenere la sovranità dei dati e l’adozione di sistemi di agenti intelligenti, coinvolgendo aziende come Noli.
Al di là della tecnologia, questa partnership racconta una visione: L’Oréal non vuole solo vendere trucchi, ma offrire un’esperienza di bellezza che ascolti davvero chi la usa, combinando scienza, dati e design in un dialogo digitale continuo.


