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Destination Earth : Gemelli digitali per prevedere il clima
Editorial Team11 giugno 2024

 

GEMELLI DIGITALI UE PER ANTICIPARE EVENTI CLIMATICI ESTREMI

 

 

L’anno scorso, gli eventi climatici estremi hanno causato 151 morti nell’Unione Europea, con danni stimati a 13,4 miliardi di euro dovuti a inondazioni, incendi, piogge torrenziali, frane, siccità e ondate di calore.

La Commissione Europea, per affrontare questi problemi, ha lanciato il progetto "Destination Earth" nel 2021, con l’obiettivo di creare un gemello digitale della Terra per migliorare la previsione e la gestione dei cambiamenti climatici.

Il progetto, che ha già ricevuto 300 milioni di euro di finanziamenti, è coordinato dalla Direzione Generale Connect e coinvolge diverse organizzazioni, tra cui il Centro Europeo per le previsioni meteo di medio termine ( Ecmwf), l’Agenzia spaziale Europea ( ESA), e l’Organizzazione Europea per lo sfruttamento dei satelliti meteo ( Eumetsat).

Queste organizzazioni hanno contribuito con dati, piattaforme e supercomputer per sviluppare i modelli digitali.

La Commissione Europea ha recentemente presentato i primi due gemelli digitali della Terra.

IL primo modello è progettato per guidare le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici fino al 2040-2050, con una risoluzione di 5 KM, nettamente superiore ai modelli attuali.

Il secondo modello è destinato alla previsione meteorologica a breve termine, con una risoluzione di 2-4 Km a livello globale e 500-700 metri per aree specifiche.

Questi modelli offrono vantaggi significativi rispetto al Coupled Model Intercomparison Project, utilizzato dal Programma mondiale di ricerca sul clima, che non può rappresentare eventi su piccola scala e non è aggiornato in tempo reale.

I gemelli digitali europei, invece, forniscono previsioni locali con dati in tempo reale.

La Commissione prevede di rilasciare ulteriori gemelli digitali nei prossimi anni, con un modello dedicato agli oceani previsto per giugno e altri modelli entro il 2025  e 2026.

La configurazione completa del progetto " Destination Earth" è prevista per il 2030, con un investimento totale di 343 milioni di euro nelle prime due fasi.

L’accesso ai gemelli digitali è disponibile per amministrazioni pubbliche, Università e centri di ricerca, anche al di fuori dell’UE.

Tuttavia, a causa dei costi elevati del supercalcolo, l’uso di " Destination Earth" dovrà essere rigorosamente pianificato e prioritizzato.

Bruxelles sta anche affrontando la necessità di aggiornare i supercomputer europei per supportare lo sviluppo di modelli di AI, un settore sempre più importante.

La carenza di GPU sul mercato, dominato da Nvidia, rappresenta una sfida significativa.

Nvidia sta inoltre sviluppando il proprio gemello digitale della Terra, " Earth-2", che mira a migliorare le previsioni meteorologiche.

La concorrenza globale è intensa, con Europa, Stati Uniti e Cina in gara per dominare questo campo emergente.