Oracle accende il motore dell’intelligenza: Las Vegas diventa il nuovo crocevia del futuro digitale | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
All’AI World di Las Vegas Oracle ha svelato un insieme ambizioso di novità: una piattaforma dati AI unificata, l’ultimo supercomputer cloud Zettascale10, crediti multicloud, AI-database nativo e partnership con AMD per GPU su larga scala.
Punti chiave:
- Oracle AI Data Platform unifica dati e modelli generativi in modo sicuro
- Zettascale10 punta a 16 zettaFLOPS per applicazioni AI su larga scala
- I Multicloud Universal Credits favoriscono la flessibilità tra cloud
- Partnership con AMD per 50.000 GPU MI450 su supercluster pubblici
Nel vivace scenario di Las Vegas, durante AI World, Oracle ha inaugurato una nuova stagione del suo racconto sull’AI. Non si è limitata a promettere un futuro: ha mostrato i mattoni con cui costruirlo. Al centro c’è l’Oracle AI Data Platform, disponibile da subito, che punta ad accompagnare le aziende nel passaggio dai dati grezzi a sistemi AI operativi: combina l’ingestione automatica, l’arricchimento semantico e l’indicizzazione vettoriale, integrandosi con OCI, l’Autonomous AI Database e i servizi generativi di Oracle, con supporto hardware NVIDIA per massimizzare prestazioni e scalabilità.
Parallelamente, Oracle ha introdotto nuove capacità di rete per OCI tramite Acceleron, una suite che combina fabric dedicati, NIC convergenti e routing “zero-trust” a livello host. L’obiettivo è offrire percorsi più diretti, latenza ultra-bassa e throughput elevato per carichi di lavoro sofisticati come l’AI.
Sul fronte computazionale, Oracle ha presentato Zettascale10, il supercomputer AI più potente in cloud: collegando centinaia di migliaia di GPU NVIDIA in cluster multi-gigawatt, punta a performance fino a 16 zettaFLOPS. Il tutto con latenza GPU-GPU estremamente ridotta grazie all’architettura di rete Acceleron RoCE. La collaborazione con OpenAI al progetto Stargate ad Abilene (Texas) conferma l’ambizione su scala globale.
Per chi lavora in ambienti multicloud, Oracle ha introdotto i Multicloud Universal Credits, il primo modello di consumo incrociato tra cloud. Con essi, i clienti potranno accedere a servizi Oracle Database e OCI su AWS, Azure, Google Cloud o OCI, grazie a termini e contratti uniformi, semplificando acquisto e deployment.
Sul versante hardware, la partnership con AMD si espande: Oracle sarà il primo hyperscaler a offrire un supercluster AI pubblico basato su 50.000 GPU AMD Instinct MI450 a partire dal terzo trimestre 2026, con un’architettura a rack «Helios» che integra CPU EPYC e networking avanzato.
Nel dominio dei database, la release Oracle AI Database 26ai porta l’AI dentro l’architettura stessa, supportando tutti i tipi di dati e flussi di lavoro. C’è anche l’Oracle Autonomous AI Lakehouse, che integra il database con il formato open table Apache Iceberg per operare con dati in data lake, in ambiente multicloud o on-premises.
Infine, Oracle ha enfatizzato il ruolo della propria infrastruttura cloud come destinazione prediletta dagli innovatori AI: startup e aziende di rilievo stanno già scegliendo OCI per l’equilibrio tra prestazioni, costi e fiducia nel framework Oracle.
In un panorama tecnologico in rapida evoluzione, queste novità mostrano come Oracle ambisca a non essere solo protagonista, ma infrastruttura centrale di un’AI “enterprise-friendly”. Una pietra miliare verso orizzonti più ampi.


