Tesla rallenta sulla produzione dei robot Optimus: obiettivo 2025 a rischio | ChatGPT immagini | ChatGPT OpenAI | OpenAI Playground | Turtles AI
Tesla ha prodotto soltanto poche centinaia di robot Optimus nei primi otto mesi del 2025, ben al di sotto dell’obiettivo di 5 000 unità entro fine anno. Le difficoltà includono rallentamenti tecnici, cambi di leadership e revisioni progettuali.
Punti chiave:
- Produzione 2025 molto al di sotto delle 5 000 unità previste.
- Problemi tecnici ai motori comuni, mani e batterie.
- Revisione del design e sospensione ordini componenti per circa due mesi.
- Obiettivo Optimus 3 e produzione estesa fissata per i primi mesi del 2026.
Tesla si trova a metà del 2025 con un numero di robot Optimus prodotto che si conta in poche centinaia, anziché migliaia, come dichiarato in precedenza da Elon Musk. Le fonti citate da The Information indicano chiaramente che l’azienda è molto lontana dal ritmo necessario per rispettare l’obiettivo di 5 000 unità entro la fine dell’anno, costringendo Tesla a dover accelerare la catena produttiva o rivedere i tempi.
La trimestrale del secondo trimestre 2025 ha mostrato un calo del fatturato del 12 %, accompagnato da vendite EV più deboli, minori crediti regolatori e flessioni nelle vendite solari ed energy storage. Durante la conference call, Musk ha dichiarato che la produzione di Optimus 3 inizierà all’inizio del 2026 e che Tesla punta a raggiungere un milione di robot all’anno entro cinque anni.
Le ritrosie tecniche sono emerse soprattutto su aspetti importanti quali il surriscaldamento dei giunti motori, vita limitata delle trasmissioni e prestazioni ridotte delle mani robotiche, oltre all’autonomia delle batterie. Tesla ha inoltre sospeso per circa due mesi gli ordini ai fornitori di componenti in attesa della revisione progettuale del robot Optimus. Nel frattempo, la leadership del programma ha subito una scossa con la partenza del vicepresidente incaricato, Milan Kovac, il cui ruolo è stato assunto da un altro dirigente senior.
Musk ha recentemente confermato che Optimus V3 integra “Grok”, il sistema di AI conversazionale sviluppato da xAI, permettendo interazioni più naturali e vocali con l’ambiente. Le iterazioni sul design attendono un lancio al pubblico con una linea estetica definita ed “exquisite” secondo il CEO, sebbene non siano ancora diffuse immagini ufficiali.
Pur avendo già assemblato circa mille unità — molte impiegate internamente in stabilimenti Tesla con efficienza inferiore a quella umana — questi robot non sono ancora in vendita né disponibili all’esterno dell’azienda. Anche criticità legate alla supply‑chain, come la limitata disponibilità di magneti a terre rare dalla Cina, hanno ostacolato il ritmo produttivo; Tesla sta lavorando a fonti alternative e alla gestione delle licenze di export.
Infine, le previsioni precedenti di Musk — come quella del milione di robotaxi entro il 2020 o della produzione di massa robotaxi entro il 2024 — restano finora non realizzate, alimentando scetticismo nell’ecosistema finanziario circa la sostenibilità delle tempistiche annunciate.
Il progetto Optimus è attualmente in ritardo rispetto agli obiettivi per il 2025, fra difficoltà tecniche, cambi di responsabilità e revisioni del design: l’avvio della produzione in scala slitterà ai primi mesi del 2026. Come muschi inquietanti dell’innovazione, la visione resta ambiziosa, ma concreta attesa e prudenza segnano il momento presente.
Una attesa attenta potrà chiarire il reale potenziale in termini di produzione e utilità.


