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Musica generata dall’AI stimola di più: lo conferma uno studio europeo
Analisi fisiologiche e soggettive rivelano che i brani creati da AI suscitano maggiore eccitazione emotiva rispetto a quelli composti da esseri umani, soprattutto quando generati con prompt complessi
Editorial Team24 luglio 2025

 


Uno studio su PLOS One condotto dalla UAB, RTVE e Università di Lubiana mostra che la musica generata da AI provoca maggiore eccitazione emotiva rispetto a quella umana. La complessità del prompt influisce su carico cognitivo e risposte fisiologiche.

Punti chiave:

  • L’AI genera maggiore dilatazione pupillare rispetto alla musica umana
  • Prompt sofisticati aumentano battito ciglia e risposta galvanica
  • Musica AI percepita più stimolante, musica umana più familiare
  • Carico cognitivo maggiore nell’elaborazione di musica AI

Un team di ricerca diretto dal gruppo Neuro‑Com dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB), con la collaborazione dell’istituto RTVE di Barcellona e dell’Università di Lubiana, ha condotto uno studio su 88 partecipanti al fine di valutare reazioni emotive e fisiologiche in presenza di tre diverse colonne sonore accompagnanti filmati identici: tracce composte da esseri umani, musica generata da AI utilizzando prompt complessi e dettagliati e musica AI ottenuta con prompt semplici e meno strutturati. Durante la visione, i ricercatori hanno monitorato dilatazione pupillare, frequenza di battito delle ciglia e risposta galvanica della pelle, oltre alle sensazioni emotive autoriportate dai partecipanti. I risultati hanno evidenziato che entrambe le versioni di musica AI hanno provocato una dilatazione delle pupille superiore rispetto alla musica umana, segnale riconosciuto di maggior eccitazione emotiva; inoltre i prompt sofisticati hanno generato un aumento del battito cigliare e dei livelli di impedenza cutanea, indicativi di un maggiore carico cognitivo. Sul piano soggettivo, la musica prodotta dall’AI è stata valutata dai partecipanti come più stimolante dal punto di vista emotivo, mentre la musica umana è stata considerata più familiare e riconoscibile, confermando una differenza di percezione non legata solo al contenuto sonoro ma anche al senso di autenticità dell’autore. Studi precedenti nel campo della musicologia e della psicologia musicale mostrano come risposte fisiologiche quali attività galvanica, frequenza cardiaca e tensione muscolare siano correlate all’arousal emotivo prodotto dalla musica, e come caratteristiche acustiche come ritmo, dinamica e dissonanza influenzino fortemente le componenti arousal e valenza emotiva nei soggetti. Ricerche aggiuntive suggeriscono che i sistemi AI musicali, come quelli che generano musica in base a segnali EEG, riescono a trasmettere stati emotivi attraverso pattern sonori derivati dai dati cerebrali, dimostrando applicabilità in contesti come il benessere emotivo e il controllo affettivo in tempo reale. Infine, alcune indagini mostrano che influenze cognitive e bias legati al sapere che un brano sia stato creato da un’AI possono ridurne la valutazione qualitativa da parte degli ascoltatori, perfino quando la risposta emotiva fisiologica è simile a quella suscitata dalla musica umana.

Questo contributo amplifica le domande sulle modalità con cui l’AI plasmando la creazione musicale modifica la percezione emotiva e cognitiva dell’ascoltatore.