Nvidia e HPE insieme per Blue Lion: nuovo supercomputer in Germania entro il 2027 | | | | Turtles AI
Nvidia e HPE collaborano con il Leibniz Supercomputing Centre per realizzare Blue Lion, supercomputer europeo dotato di processori Vera Rubin, accessibile ai ricercatori nel 2027. Parallelamente, Jupiter è ufficialmente la macchina più potente d’Europa e debuttano nuovi modelli AI per il clima.
Punti chiave:
- Partnership tra Nvidia, Hewlett Packard Enterprise e LRZ per Blue Lion.
- Architettura Vera Rubin (GPU Rubin + CPU Vera) potenzierà capacità HPC fino a 30× rispetto a SuperMUC‑NG.
- AI “Climate in a Bottle” per previsioni climatiche fino a 30 anni su scala chilometrica.
- Jupiter, già operativo al Forschungszentrum Jülich, è ora il supercomputer più veloce d’Europa.
Nvidia e Hewlett Packard Enterprise hanno annunciato durante un convegno a Amburgo un accordo con il Leibniz Supercomputing Centre per costruire in Germania il supercomputer Blue Lion, previsto per i primi mesi del 2027 ed equipaggiato con la nuova architettura Vera Rubin: una combinazione di GPU Rubin e CPU Vera, capace di aggregare simulazione, dati e AI in un’unica infrastruttura ad altissima banda e bassa latenza, offrendo fino a 30 volte la potenza calcolativa dell’attuale SuperMUC‑NG. Il sistema sfrutterà tecnologie avanzate HPE Cray, raffreddamento a liquido diretto senza ventole e recupero termico per riscaldamento locale, e sarà a disposizione dei ricercatori europei impegnati in ambiti che vanno dal clima alla fisica, dalla turbolenza all’AI. In parallelo, presso il Forschungszentrum Jülich, il supercomputer Jupiter, basato su chip Nvidia, è stato riconosciuto come il sistema più veloce in Europa, segnalando la volontà delle istituzioni comunitarie di mantenere un profilo competitivo rispetto agli Stati Uniti nel calcolo ad alte prestazioni in campo scientifico e ambientale. Contestualmente, Nvidia ha lanciato “Climate in a Bottle”, modello AI in grado di ricevere condizioni iniziali come temperatura superficiale del mare e generare scenari climatici dettagliati a livello chilometrico per i prossimi 10‑30 anni, grazie a una sinergia tra metodi fisici classici e intelligenza artificiale. Questi sviluppi testimoniano l’impegno dell’azienda nel promuovere un approccio scientifico accelerato, in cui calcoli precisi sono integrati da modelli predittivi AI per sondare rapidamente migliaia di scenari atmosferici con elevato dettaglio.
Questo progetto rappresenta una tappa significativa nella strategia europea di rafforzare le capacità in supercalcolo e AI applicata alla ricerca scientifica, mantenendo un approccio tecnico e collaborativo che non produce anticipazioni né giudizi, ma delinea una progressione tecnologica di rilievo.


