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Macron rilancia l’Europa dell’AI e sfida USA e UK al vertice di Parigi
Il presidente francese promuove la Francia come hub tecnologico, ironizza su Trump e spinge per un’AI etica e sostenibile, mentre tensioni diplomatiche mettono in dubbio un accordo internazionale

Editorial Team11 febbraio 2025

 


Al vertice di Parigi sull’AI, Emmanuel Macron promuove Francia ed Europa come leader tecnologici, ironizza su Trump e invita investitori a scegliere l’UE per l’AI. Il summit è segnato da tensioni diplomatiche su una dichiarazione congiunta, con USA e UK reticenti.

Punti chiave:

  • Macron e l’AI: Il presidente francese esalta la Francia come hub tecnologico e promuove l’energia nucleare rispetto ai combustibili fossili.
  • Scontro diplomatico: USA e UK riluttanti a firmare una dichiarazione su AI etica e sostenibile.
  • Sfide ambientali: L’AI consuma risorse ingenti, urge una regolamentazione per la sostenibilità.
  • Disuguaglianza e lavoro: Sindacati preoccupati per il rischio di squilibri economici senza tutela dei lavoratori.

Parigi diventa il centro del dibattito globale sull’AI con il vertice internazionale che ha visto il presidente francese Emmanuel Macron in prima linea nel promuovere l’Europa come protagonista del settore. Davanti a un pubblico di investitori e aziende tecnologiche, il capo dell’Eliseo ha sottolineato l’importanza strategica del continente e della Francia nel campo dell’AI, facendo leva sulla stabilità energetica garantita dal nucleare. Nel suo intervento, Macron ha ironizzato sulle politiche energetiche dell’ex presidente statunitense Donald Trump, facendo riferimento al suo slogan pro-fossili “drill, baby, drill” e contrapponendolo alla realtà europea, sintetizzata nella battuta “plug, baby, plug”, alludendo alla disponibilità di energia elettrica senza necessità di nuove perforazioni.

Tuttavia, il vertice non è stato esente da attriti diplomatici. Una bozza di comunicato congiunto, contenente riferimenti a un’AI inclusiva e sostenibile, ha incontrato resistenze da parte di Stati Uniti e Regno Unito. Secondo indiscrezioni, Washington avrebbe espresso perplessità sulla formulazione, mentre Londra ha mantenuto una posizione attendista, dichiarando di essere ancora in fase di negoziazione. La possibilità che il Regno Unito si sottragga alla firma della dichiarazione resta aperta, con fonti governative che ribadiscono l’esigenza di un testo pienamente in linea con gli interessi britannici.

Il documento in questione enfatizza la necessità di un’AI basata su principi etici, sicurezza e affidabilità, ma riserva meno spazio al rischio di scenari estremi rispetto a dichiarazioni precedenti, come quella del summit inaugurale tenutosi nel Regno Unito nel 2023. Esperti come Max Tegmark hanno messo in guardia dai pericoli di una regolamentazione carente, affermando che la mancanza di attenzione ai rischi più avanzati potrebbe tradursi in conseguenze disastrose. Anche l’Ada Lovelace Institute ha criticato l’approccio della bozza, sostenendo che non rafforza in modo adeguato gli impegni internazionali sulla sicurezza dell’AI.

Oltre agli aspetti geopolitici, il summit ha sollevato questioni importanti legate all’impatto ambientale della tecnologia. Anne Bouverot, incaricata da Macron per l’AI, ha aperto i lavori evidenziando la necessità di un modello di sviluppo sostenibile, consapevoli dell’enorme dispendio di risorse necessario per addestrare e mantenere operativi i sistemi di AI. Una posizione condivisa anche da Christy Hoffman, segretario generale dell’UNI Global Union, che ha messo in guardia sui rischi di un’AI che amplifichi le disuguaglianze senza un’adeguata tutela dei lavoratori. Senza garanzie occupazionali, ha avvertito Hoffman, la tecnologia potrebbe esacerbare le disparità economiche e mettere sotto pressione la stabilità democratica.

Nel contesto dell’evento, Macron ha anche sfruttato l’elemento mediatico per sottolineare il potenziale della tecnologia, pubblicando su Instagram un video deepfake che lo ritrae in versioni ironiche di sé stesso, incluso un montaggio in cui balla con look ispirati agli anni ’80. Sul piano pratico, il presidente francese ha invocato un’accelerazione nei progetti di AI in Europa, paragonando la strategia a quella adottata per la ricostruzione della cattedrale di Notre Dame, completata in tempi record. Secondo Macron, l’Europa deve superare gli ostacoli burocratici per competere con le superpotenze tecnologiche come Stati Uniti e Cina.

Il summit di Parigi ha dunque messo in luce il duplice volto dell’AI: da un lato una straordinaria opportunità di sviluppo economico e tecnologico, dall’altro una sfida globale che richiede regolamentazioni efficaci e una visione a lungo termine.

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