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Tech USA in ripresa dopo il crollo: Nvidia guida il rimbalzo
Dopo il tonfo scatenato dall’AI cinese DeepSeek, il settore tecnologico recupera parte delle perdite. Nvidia rimbalza del 6%, mentre gli investitori valutano il futuro del mercato dell’AI
Editorial Team29 gennaio 2025

 

 Dopo il forte crollo dovuto all’emergere di DeepSeek, le azioni tecnologiche USA recuperano terreno. Nvidia guida la ripresa con un rialzo del 6%, ma restano incertezze sul futuro dell’AI e il suo impatto sul mercato. Gli investitori valutano le implicazioni a lungo termine.

Punti chiave:

  • Ripresa parziale: Dopo il crollo di Nvidia e altre big tech, il settore recupera parte delle perdite.
  • Effetto DeepSeek: Il modello AI cinese low-cost ha innescato vendite massive sui titoli legati all’AI.
  • Reazione del mercato: Nvidia e altre aziende mostrano segni di ripresa, ma restano al di sotto dei valori pre-crisi.
  • Prospettive incerte: Gli investitori riflettono sull’effettiva sostenibilità del boom dell’AI.

Le azioni tecnologiche statunitensi hanno parzialmente recuperato terreno dopo il pesante sell-off che lunedì ha colpito il comparto, scatenato dall’arrivo di DeepSeek, una startup cinese che ha lanciato un modello di AI a basso costo, alimentando timori sulla competitività delle aziende occidentali. Nvidia, la principale vittima della correzione, ha rimbalzato di oltre il 6% martedì, dopo aver perso quasi il 17% nella seduta precedente, un calo record che ha eroso circa 593 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. L’intero comparto dei semiconduttori, infrastrutture e servizi legati all’AI aveva visto una perdita complessiva di oltre 1 trilione di dollari.

Il tonfo di lunedì è stato attribuito alla reazione del mercato all’innovazione di DeepSeek, che sostiene di offrire un’AI avanzata a costi significativamente inferiori rispetto alle alternative esistenti. Sebbene alcuni analisti rimangano scettici sulla sostenibilità economica di questa nuova offerta, il suo impatto sui titoli tecnologici è stato immediato e violento. Martedì, il comparto tech ha registrato una ripresa del 2,7%, mentre l’indice dei semiconduttori di Philadelphia ha chiuso in lieve calo dello 0,2% dopo il crollo del 9,2% del giorno precedente, il peggiore dal marzo 2020.

Secondo Cody Acree, esperto del settore presso Benchmark Company, la massiccia ondata di vendite è stata guidata più da un effetto psicologico che da un’analisi razionale dell’impatto reale della nuova tecnologia. Pur riconoscendo che DeepSeek rappresenta una sfida competitiva, Acree sottolinea come la domanda di chip avanzati non sia destinata a diminuire, ma piuttosto a diversificarsi tra soluzioni economiche e sistemi di alto livello. Anche Sam Altman, CEO di OpenAI, ha riconosciuto il valore del nuovo attore cinese, definendo il suo modello “impressionante”, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha descritto il fenomeno come un “campanello d’allarme” per l’industria americana.

Nel frattempo, Nvidia ha tentato un rimbalzo, scambiando sopra i 126 dollari per azione, pur restando lontana dai 142,62 dollari registrati prima del crollo. Altri titoli hanno seguito la stessa traiettoria: Oracle ha guadagnato il 3,3% dopo il crollo del 13,8% di lunedì, mentre Marvell Technology ha segnato un +2,7% dopo un calo del 19%. Anche in Europa, la pressione ribassista ha avuto effetti, con il colosso olandese dei semiconduttori ASML che ha subito un’ulteriore flessione dell’1,6% martedì, dopo il -6% della seduta precedente.

L’episodio evidenzia come il mercato sia fortemente concentrato su un ristretto numero di titoli tecnologici, valutati a multipli molto elevati. Nvidia, prima del crollo, scambiava a un rapporto prezzo/utili di circa 60 volte, ben oltre la media dell’S&P 500 di 22. L’euforia attorno all’IA ha spinto le “Magnifiche Sette” (Apple, Microsoft, Google, Meta, Amazon, Nvidia e Tesla) a guadagni complessivi di circa 10 trilioni di dollari dal lancio di ChatGPT nel 2022. Tuttavia, il recente calo ha riportato il multiplo di Nvidia ai minimi dell’anno, suscitando l’interesse degli investitori retail, che lunedì hanno acquistato un record netto di 562,2 milioni di dollari in azioni Nvidia, con ordini di acquisto superiori alle vendite in un rapporto di 2:1.

I guadagni di martedì sono stati sostenuti principalmente da Apple (+4%), oltre che da Microsoft e Amazon, entrambe in rialzo di circa il 2%. Il mercato attende ora i report trimestrali di diverse big tech, tra cui Apple e Microsoft, per valutare il livello di spesa in conto capitale destinato all’AI.

L’incertezza rimane elevata, con gli investitori che si interrogano sulla sostenibilità dell’attuale rally del settore.