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OpenAI e Google sostengono il futuro dell’AI con modelli avanzati di ragionamento
OpenAI prepara il lancio del modello ‘o3’, mentre Google svela Gemini 2.0 Flash Thinking, aprendo nuove frontiere nella trasparenza e complessità dell’AI
Editorial Team20 dicembre 2024


OpenAI sta portando avanti il suo modello di ragionamento di prossima generazione, provvisoriamente denominato “o3”, progettato per migliorare l’elaborazione delle query da parte degli utenti assegnando più tempo alle risposte ponderate. L’azienda sta valutando la possibilità di saltare la designazione “o2” per evitare potenziali conflitti di marchio con il provider di telecomunicazioni britannico O2. Il CEO Sam Altman ha recentemente accennato a questo sviluppo sui social media, suggerendo un rilascio imminente.

Punti chiave:

  • OpenAI sta sviluppando il modello di ragionamento “o3”, potenzialmente aggirando il nome “o2” per motivi di marchio.
  • Il modello “o1” è stato completamente rilasciato, con funzionalità migliorate accessibili attraverso l’API.
  • Il modello “Gemini 2.0 Flash Thinking” di Google mostra il suo processo di ragionamento interno per una maggiore trasparenza nella risoluzione dei problemi.
  • Gli sviluppatori possono sperimentare il nuovo modello di Google tramite AI Studio e l’API Gemini.

Durante l’evento “12 Days of OpenAI”, l’azienda ha rilasciato completamente il modello “o1”, ora disponibile attraverso l’API con caratteristiche come la chiamata di funzioni, gli output strutturati, i controlli dello sforzo di ragionamento, i messaggi per gli sviluppatori e gli input di visione. Secondo Logan Kilpatrick, senior product manager di Google, questo modello migliora le capacità di ragionamento articolando il suo processo di pensiero, fornendo così una maggiore trasparenza nella risoluzione dei problemi dell’AI.Gli sviluppatori possono accedere a questo modello tramite Google AI Studio e l’API Gemini.Questi sviluppi sottolineano i rapidi progressi nei modelli di ragionamento dell’AI, con OpenAI e Google che si sforzano di fornire soluzioni più trasparenti ed efficienti.

OpenAI sta sviluppando attivamente il suo modello di ragionamento di prossima generazione, provvisoriamente denominato “o3”, che mira a migliorare la profondità e l’accuratezza delle risposte dedicando più tempo all’elaborazione delle domande degli utenti. La decisione di saltare la designazione “o2” deriva da preoccupazioni relative a possibili conflitti di marchio con il provider di telecomunicazioni britannico O2. Il CEO Sam Altman ha recentemente accennato a questo sviluppo sui social media, suggerendo che il rilascio del nuovo modello è imminente. Parallelamente, durante l’evento “12 Days of OpenAI”, l’azienda ha rilasciato completamente il modello “o1”, che è ora accessibile tramite l’API e include funzionalità come le chiamate di funzione, le uscite strutturate, i controlli dello sforzo di ragionamento, i messaggi degli sviluppatori e gli input della visione. Contemporaneamente, Google ha presentato “Gemini 2.0 Flash Thinking”, un modello sperimentale di AI progettato per mostrare esplicitamente il suo processo di ragionamento quando risolve problemi complessi. Logan Kilpatrick, senior product manager di Google, ha dichiarato che questo modello migliora le capacità di ragionamento articolando il suo processo di pensiero, fornendo una maggiore trasparenza nella risoluzione di problemi guidati dall’AI. Gli sviluppatori interessati a esplorare questo modello possono accedervi tramite Google AI Studio e l’API Gemini. Questi progressi concomitanti di OpenAI e Google evidenziano la rapida progressione dei modelli di ragionamento dell’AI, con entrambe le aziende che si sforzano di fornire soluzioni di AI più trasparenti ed efficienti.

Mentre l’evento “12 Days of OpenAI” volge al termine, la comunità dell’AI attende con ansia gli annunci finali, che promettono di illuminare ulteriormente la traiettoria futura dello sviluppo dell’AI.