Regolamentazione AI negli USA: il framework NIST come guida per le aziende | Llm nlp | Nuova app intelligenza artificiale | Intelligenza artificiale in oncologia | Turtles AI
Negli Stati Uniti, l’adozione di normative federali sull’AI è improbabile nel breve termine. Aziende e utenti dovrebbero invece seguire il framework NIST per gestire i rischi legati all’AI, considerato il crescente movimento legislativo a livello statale.
Punti chiave:
- Stallo legislativo federale: L’approvazione di una legge unificata sull’AI appare improbabile a causa di divisioni politiche.
- Focus sui framework volontari: Il NIST propone un modello per gestire i rischi legati all’AI.
- Normative statali in evoluzione: California, New York, Texas e altri stati stanno lavorando a proposte di legge sull’AI.
- Harmonizzazione internazionale: Il framework NIST si presenta come un ponte tra le normative USA e l’AI Act dell’UE.
Negli Stati Uniti, l’approvazione di una normativa federale per regolare l’uso dell’AI nelle aziende sembra poco probabile, nonostante la crescente attenzione verso la governance tecnologica. Chandler Morse, vicepresidente di Workday per gli affari aziendali, ha dichiarato che la maggioranza esigua al Congresso rende improbabile un’azione legislativa unitaria in questo ambito durante l’attuale amministrazione presidenziale. Tuttavia, gli stati federati stanno emergendo come protagonisti nella definizione di regolamentazioni sull’IA, con California, New York, Colorado e Texas già impegnati in iniziative specifiche.
In California, il disegno di legge 1047, pensato per garantire la sicurezza dell’AI, è stato respinto dal governatore Gavin Newsom, che ha invitato i legislatori a proporre una versione migliorata. Parallelamente, altre proposte, come il progetto AB 2930 sul processo decisionale automatizzato, restano inattive, spesso per controversie legate alla responsabilità degli utenti nella gestione di prodotti basati su AI. Questo scenario sottolinea come, nonostante le difficoltà, gli stati siano determinati a sviluppare normative, con la California che potrebbe presto ripresentare nuovi disegni di legge.
Nel frattempo, per evitare lacune operative, le aziende sono incoraggiate a orientarsi verso il AI Risk Management Framework sviluppato dal National Institute of Standards and Technology (NIST). Pubblicato nel 2023, questo framework volontario offre una guida pratica per identificare, valutare e gestire i rischi legati all’AI, promuovendo un uso responsabile e sicuro. Il quadro, che si ispira al precedente successo dei framework NIST per la sicurezza informatica e la privacy, si propone come standard operativo temporaneo, in attesa di una regolamentazione più solida. La sua importanza è amplificata dalla necessità di armonizzarsi con normative già introdotte in altre regioni, come l’AI Act dell’Unione Europea, per evitare discrepanze normative su scala globale.
Nonostante l’approccio volontario del framework, il NIST sta guadagnando un ruolo centrale nella politica statunitense sull’AI. Secondo Morse, coinvolgere le aziende e le istituzioni è fondamentale per determinare le direzioni future della governance tecnologica. Questo approccio inclusivo potrebbe favorire un equilibrio tra innovazione e sicurezza. Parallelamente, esperti come Joel Meyer suggeriscono che, pur con un cambio amministrativo, le iniziative consolidate come l’AI Safety Institute del NIST potrebbero sopravvivere, continuando a offrire una base operativa per la gestione dell’AI.
Gli Stati Uniti, ancora alle prese con le prime fasi di regolamentazione, si trovano in un momento particolare. Le decisioni prese oggi, sia a livello statale che attraverso l’adozione di framework volontari, influenzeranno profondamente lo sviluppo futuro dell’AI.
