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Google Photos innova la ricerca con l’AI: Arriva Ask Photos
Con il supporto di Gemini, l’AI permette ricerche avanzate e intuitive tra le tue immagini, utilizzando il linguaggio naturale
Editorial Team5 settembre 2024

 

Google ha avviato il rilascio negli Stati Uniti della nuova funzionalità "Ask Photos", un’aggiunta all’app Google Photos che sfrutta l’AI Gemini per rendere la ricerca di immagini più intuitiva e avanzata. Annunciata inizialmente durante la conferenza I/O 2024, questa funzione consente agli utenti di effettuare ricerche utilizzando query in linguaggio naturale, senza limitarsi a identificare volti o luoghi specifici. Per esempio, sarà possibile chiedere all’AI di mostrare "le migliori foto scattate nei parchi nazionali" o "cosa abbiamo ordinato l’ultima volta in quel ristorante", rendendo il processo di ricerca molto più efficiente e personalizzato rispetto al passato.

Punti chiave:

  •  Lancio negli USA della funzione Ask Photos, alimentata dall’AI di Google Gemini.
  •  Ricerche avanzate basate su query complesse in linguaggio naturale.
  •  Supporto per la comprensione di eventi e dettagli nelle foto, come temi di feste.
  •  Grande attenzione alla privacy e limitato accesso umano alle query degli utenti.

Gemini, il motore AI di Google, è in grado di comprendere il contesto delle foto, analizzando non solo dettagli visibili come persone o oggetti, ma anche informazioni più complesse, come la qualità delle immagini in base a parametri come la luce e la chiarezza. Ask Photos si distingue anche per la sua capacità di riconoscere temi ricorrenti nelle foto, come feste a tema o eventi specifici, offrendo risposte dettagliate su questi aspetti. Ad esempio, un genitore potrebbe chiedere informazioni sui temi dei compleanni dei figli negli ultimi anni, ottenendo dettagli precisi analizzando gli oggetti e le decorazioni nelle immagini.

Un elemento distintivo di Ask Photos è l’uso del linguaggio soggettivo, come richieste per trovare la "migliore" immagine. In risposta, l’AI non si limita a cercare tra i metadati, ma valuta aspetti come l’illuminazione, la qualità della foto e la geolocalizzazione. Inoltre, questa funzione può assistere in attività quotidiane: per esempio, un genitore può chiedere i temi delle feste di compleanno passate dei propri figli o utilizzarla per riassumere foto da un viaggio in pochi secondi. Google ha sottolineato che i dati degli utenti non verranno utilizzati per la pubblicità e che l’accesso umano ai risultati sarà limitato solo in casi di abusi o richieste di supporto

Attualmente in fase sperimentale e accessibile solo tramite Google Labs, Ask Photos promette un’ulteriore evoluzione nella gestione delle gallerie fotografiche, consentendo di ricapitolare esperienze e viaggi attraverso semplici richieste testuali. La funzione è stata progettata con grande attenzione alla privacy: i dati non saranno utilizzati per la pubblicità, e l’analisi delle query da parte di dipendenti Google sarà limitata a casi di feedback o di segnalazioni di abusi. Il lancio iniziale è rivolto a un gruppo ristretto di utenti negli Stati Uniti, con piani di espansione graduale.

Questa evoluzione di Google Photos dimostra come l’AI stia rendendo la gestione delle immagini sempre più intuitiva e mirata.