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Pensiero ibrido: una possibilità per gli umani?
DukeRem14 febbraio 2023
Nel 2014, Ray Kurzweil, ingegnere, informatico e futurologo tenne un Ted talk su un tema oggi molto attuale; la possibilità di un essere umano di "rivaleggiare" con una AI. Egli sosteneva che, entro qualche anno, la AI ci avrebbe raggiunti (il concetto di singolarità, da lui stesso richiamato nel libro "La singolarità è vicina", del 2005). A quel punto, secondo lui, l’unica possibilità per gli esseri umani di rivaleggiare sarà avere quello che lui definì "pensiero ibrido". Si tratta della possibilità di affiancare al nostro cervello qualche tipo di elaboratore artificiale, una sorta di coprocessore. Ecco di seguito una sintesi del talk che ho predisposto per voi. La neocorteccia, uno strato sottile attorno al cervello in grado di generare nuovi comportamenti, si è evoluto nei primi mammiferi circa 200 milioni di anni fa. In passato, gli animali non mammiferi avevano comportamenti fissi, ma i mammiferi possono imparare nuovi comportamenti attraverso la propria neocorteccia. la neocorteccia è cresciuta rapidamente nei mammiferi in termini di dimensioni e complessità, con convoluzioni e pieghe che hanno permesso di aumentare la sua superficie. La neocorteccia è dove pensiamo e sublima i nostri motivi e le nostre azioni. I nostri cervelli hanno circa 300 milioni di moduli che creano gerarchie nei nostri pensieri e organizzano le informazioni in modo sempre più astratto man mano che si va in alto. Questi moduli sono responsabili del riconoscimento di schemi, e le informazioni fluiscono su e giù nella gerarchia. Grazie ai progressi delle neuroscienze, possiamo ora vedere le connessioni neuronali in tempo reale e il cervello che crea pensieri. Gli algoritmi informatici che mimano la struttura gerarchica della neocorteccia del cervello stanno permettendo ai computer di comprendere il linguaggio umano con maggiore sfumatura. La neocorteccia funziona attraverso un sistema di moduli che comunicano tra loro, con livelli inferiori in grado di influenzare il modo in cui i livelli superiori operano. I motori di ricerca del futuro saranno basati su un sistema che legge e comprende miliardi di pagine di informazioni, non semplicemente alla ricerca di combinazioni di parole chiave. In futuro, potrebbe essere possibile collegare una neocorteccia sintetica dal cloud direttamente al cervello umano, creando un ibrido di pensiero biologico e non biologico. Ciò consentirebbe una significativa espansione dell’intelligenza umana. In 20 anni, potremmo dunque avere nanobot in grado di connettere la nostra neocorteccia ad un neocorteccia sintetico nel cloud, consentendoci di espandere le nostre capacità cognitive. Oggi possiamo accedere a migliaia di computer nel cloud per pochi secondi se necessario. Negli anni ’30 del 2000, saremo in grado di connetterci al cloud direttamente dal nostro cervello. Il nostro pensiero sarà un mix di biologico e non biologico. La parte non biologica crescerà in modo esponenziale. Questa espansione della neocorteccia sarà come quando siamo diventati "homo sapiens" ed abbiamo sviluppato grandi e spaziose fronti. Avanzeremo il linguaggio, l’arte, la scienza e la tecnologia oltre qualsiasi altra specie abbia mai fatto. La nostra neocorteccia sarà espansa potenzialmente senza limiti, consentendo un altro salto di qualità nella cultura e nella tecnologia. Se desiderate, potete vedere il talk nel seguente video: https://www.ted.com/talks/ray_kurzweil_get_ready_for_hybrid_thinking?language=en