AI Militari : Timori e regolamentazione sui chip avanzati | | | | Turtles AI

AI Militari : Timori e regolamentazione sui chip avanzati
Editorial Team10 giugno 2024

 

PREOCCUPAZIONI GLOBALI SULL’AI : CONTROLLO BELLICO E RESTRIZIONI SUI CHIP

 

La crescente preoccupazione nel campo dell’AI riguarda il potenziale controllo su guerra, informatica e armi nucleari.

Recenti restrizioni del Presidente USA Joe Biden sulla vendita di chip avanzati alla Cina non miravano solo a rafforzare l’industria americana, ma anche a controllare l’uso dell’AI in ambito bellico.

Nonostante queste misure, i funzionari del Pentagono credono che nè Cina nè Russia si fermeranno nello sviluppo di AI avanzata.

C’è una crescente preoccupazione sul fatto che strumenti come ChatGPT possano esacerbare i conflitti tra le grandi potenze, bypassando i tradizionali canali diplomatici.

Eric Schmidt, ex presidente di Google e primo presidente del" Defense Innovation Board" ha evidenziato tentativi di autoregolamentazione nel settore dell’AI e discussioni informali su regole di sicurezza.

Le prime versioni di ChatGPT evitano di rispondere a domande pericolose, come quelle su attacchi a infrastrutture critiche.

Il Pentagono aveva già affrontato queste preoccupazioni anni fa con la creazione del " Joint Artificial Intelligence Center", dedicato all’uso dell’AI in guerra.

Lo sviluppo di armi autonome, che operano senza intervento umano, è un tema di grande inquietudine per i governi delle grandi potenze.

L’Ucraina ad esempio sta utilizzando droni dotati di AI per individuare e neutralizzare  droni nemici.

Altri paesi come Israele e Cina, stanno sviluppando tecnologie simili, come droni Harpy e l’elicottero Blowfish-3.

La Russia sta progettando il drone subacqueo Poseidon, capace di trasportare armi nucleari in modo autonomo.

Sebbene non esistano linee guida chiare sull’uso di armi autonome, sono necessarie per evitare attacchi accidentali dovuti a falsi allarmi.

La velocità decisionale delle AI può aumentare il rischio di errori rispetto alla supervisione umana.

Infine, la possibilità che l’AI  acceleri il processo decisionale dei governi e potenziali attacchi di singoli o gruppi hacker evidenzia la necessità di regolare l’uso di questa tecnologia.

Gli esperti concordano sulla difficoltà di fermare l’evoluzione dell’AI, ma ritengono fondamentale limitare l’accesso a chip avanzati per controllare l’uso militare della tecnologia.