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Amazon scommette sull’intrattenimento generativo con Showrunner
La nuova piattaforma di Fable Studio consente di creare serie animate personalizzate con l’AI: accesso gratuito, contenuti remixabili e trattative in corso con i grandi di Hollywood
Editorial Team2 agosto 2025

 


Amazon ha investito in Showrunner, piattaforma AI sviluppata da Fable Studio che permette agli utenti di generare serie animazioni personalizzate. Dopo un test alpha riservato, parte il lancio pubblico con modelli monetizzati tramite crediti e accordi IP in corso.

Punti chiave:

  • Amazon sostiene Showrunner di Fable Studio, definita come il "Netflix dell’AI".
  • Gli utenti possono creare o rimodellare episodi animati con prompt e foto.
  • Il consumo è gratuito, la produzione richiede crediti mensili da 10 a 40 $.
  • Il 40% delle entrate va ai creatori originali quando altri remixano i loro contenuti.

Amazon ha finanziato Fable Studio, azienda di San Francisco nota per esperimenti AI come versioni “non autorizzate” di South Park, investendo una cifra non divulgata ma significativa nel lancio di Showrunner, piattaforma di streaming interattiva che consente di generare interi episodi animati usando il modello proprietario SHOW‑2. Lanciata il 30 luglio 2025 al termine di un test chiuso con 10.000 utenti, la piattaforma debutta con la serie satirica Exit Valley, ambientata nella parodia “Sim Francisco” con caricature di Elon Musk, Sam Altman e altri nomi della tecnologia.

Gli utenti possono descrivere scene o episodi attraverso prompt testuali e persino inserire se stessi o amici come personaggi utilizzando selfie; l’AI gestisce automaticamente scrittura, animazione, voci, musica e montaggio. Questo approccio trasforma lo spettatore in creatore, rendendo la fruizione un’esperienza interattiva anziché passiva.

L’accesso alla piattaforma è gratuito per la visione dei contenuti condivisibili su YouTube e altre piattaforme, ma sarà richiesto un abbonamento mensile variabile tra 10 e 40 $ per ottenere crediti utili a produrre nuovi contenuti o modificare quelli esistenti. Quando un utente remixing un contenuto creato da un altro, il creatore originale riceve circa il 40% dei ricavi generati tramite quei crediti.

Fable è in trattative con grandi studi come Disney e altri detentori di proprietà intellettuale per integrare marchi riconosciuti sulla piattaforma: ciò consentirebbe agli utenti di generare contenuti basati su IP ufficiali, seguendo rigide linee guida creative e includendo condivisioni delle entrate con gli studi.

La società ha ricevuto critiche miste: molti utenti descrivono lo stile visivo e l’umorismo dei contenuti generati come monotoni o poco coinvolgenti, segnalando la qualità inferiore rispetto a produzioni tradizionali. Il CEO Edward Saatchi ha ammesso che la tecnologia attuale fatica a sostenere trame lunghe e narrative complesse, risultando più adatta a formati episodici semplici come sitcom, procedurali o storie brevi indipendenti.

Alla guida di Fable, Saatchi insieme a un team proveniente da realtà come Oculus e Pixar punta a espandere la fruizione interattiva oltre i contenuti video tradizionali, immaginando addirittura modelli branded come “Star WarsGPT” per esperienze narrative personalizzate e monetizzabili.


La piattaforma Showrunner segna un tentativo tecnico ambizioso di intervenire sul rapporto tra utenti e narrazione audiovisiva, con modelli di monetizzazione innovativi e collaborazione diretta con detentori IP.