CL1, cellule sintetiche cerebrali per Wetware -as- a -Service (WaaS) | Intelligenza artificiale generativa gratis | Aziende ai italia | Intelligenza artificiale in medicina generale | Turtles AI
Il CL1 di Cortical Labs è il primo computer biologico che integra neuroni umani coltivati su chip in silicio. Progettato per massimizzare efficienza energetica e rapidità, il sistema SBI offre possibilità avanzate per ricerca medica, sviluppo farmacologico e analisi neurali.
Punti chiave:
- Integrazione di cellule cerebrali umane su chip in silicio
- Sistema SBI a basso consumo energetico e alta adattabilità
- Accesso remoto tramite piattaforma Wetware-as-a-Service
- Applicazioni in ambito medico, farmacologico e di modellazione neurale
Il CL1, presentato ufficialmente a Barcellona il 2 marzo 2025 dalla società australiana Cortical Labs, rappresenta un nuovo approccio nell’ambito dell’informatica biologica; questo dispositivo unisce cellule cerebrali coltivate in vitro con hardware in silicio, creando reti neurali fluide e in continua evoluzione, in grado di apprendere in modo rapido e flessibile grazie a un’interfaccia elettrofisiologica altamente precisa. Il sistema, caratterizzato da una matrice planare composta da 59 elettrodi integrati in una struttura in metallo e vetro, garantisce un controllo accurato dei segnali elettrici e una gestione bilanciata della corrente, elementi fondamentali per mantenere la stabilità delle colture neurali. Con un consumo energetico contenuto, oscillante tra 850 e 1.000 watt per rack di 30 unità, il CL1 è progettato per essere autonomo, dotato di touchscreen e supportato da un’API Python, il che consente un’integrazione immediata in ambienti di ricerca avanzata. I ricercatori possono accedere al dispositivo sia tramite acquisto diretto che in modalità Wetware-as-a-Service, facilitando sperimentazioni in ambito di scoperta di farmaci, test clinici e studi sui processi neurali, mentre i progressi ottenuti dai progetti precedenti, come i test ispirati al videogioco Pong, hanno posto le basi per l’odierna applicazione. Le innovazioni apportate includono una gestione ottimizzata della carica elettrica e un’architettura hardware semplificata, elementi che permettono alle cellule di mantenersi vitali per periodi prolungati e di rispondere in modo efficiente a stimoli calibrati, aprendo così la via a sperimentazioni in grado di interrogare il funzionamento di reti neurali complesse, pur mantenendo una struttura energeticamente sostenibile e facilmente accessibile a istituzioni di ricerca di diversa natura, il tutto nel rispetto delle normative bioetiche e dei requisiti regolatori internazionali.
Questo sviluppo evidenzia come l’integrazione di biotecnologia e informatica possa espandere le frontiere della ricerca, offrendo strumenti innovativi per l’analisi dei processi neurali.
