AI ACT entra oggi in vigore: il primo regolamento al mondo sull’AI | | | | Turtles AI

AI ACT entra oggi in vigore: il primo regolamento al mondo sull’AI
Editorial Team3 agosto 2024

 

Entra in vigore l’AI Act: il primo regolamento al mondo sull’intelligenza artificiale

Punti chiave:

1. Livelli di rischio: I sistemi di AI sono classificati in base al rischio: inaccettabile, alto e minimo.
2. Scadenze differenziate: Divieti e obblighi saranno attuati tra il 2025 e il 2027, a seconda del livello di rischio.
3. Trasparenza per l’AI generale: Regole specifiche per modelli IA come ChatGPT, inclusa la trasparenza sulla generazione di contenuti.
4. Sanzioni severe:Le violazioni possono comportare multe fino a 35 milioni di euro o il 7% delle entrate globali annuali.

 

Il 3 agosto 2024 segna l’entrata in vigore del primo regolamento al mondo sull’AI, noto come AI Act, un’iniziativa pionieristica della Commissione europea per regolare l’uso e lo sviluppo dell’AI in Europa. L’obiettivo è assicurare che queste tecnologie siano sviluppate e utilizzate in modo affidabile e con misure di protezione adeguate per i diritti fondamentali dei cittadini.

Classificazione dei rischi

I sistemi di AI sono suddivisi in diverse categorie di rischio. I sistemi con "rischio inaccettabile" sono vietati. Questi includono tecnologie che sfruttano vulnerabilità umane, creano punteggi sociali o identificano individui basandosi su caratteristiche come razza, religione o orientamento politico.

I sistemi di AI "ad alto rischio" richiedono conformità a requisiti rigorosi come la mitigazione dei rischi, la documentazione accurata, la trasparenza, la tracciabilità e la sicurezza. Tra questi rientrano applicazioni in settori critici come sanità, trasporti e finanza.

Infine, i sistemi di AI a "rischio minimo", come quelli utilizzati per suggerimenti o il blocco dello spam, non sono soggetti a obblighi particolari.

Regole per modelli AI general purpose

L’AI Act introduce norme specifiche per i modelli AI general purpose, come ChatGPT. Una delle principali è la trasparenza: gli utenti devono essere consapevoli che un contenuto è stato generato da un’intelligenza artificiale. Inoltre, i fornitori di questi modelli devono rispettare le leggi sul diritto d’autore e fornire informazioni dettagliate sui dati utilizzati per l’addestramento.

Scadenze per l’applicazione

Il regolamento prevede diverse scadenze per l’attuazione delle norme:

- 2 febbraio 2025: Entrata in vigore del divieto per i sistemi di AI a rischio inaccettabile.
- 2 agosto 2025: Applicazione delle regole per i modelli AI general purpose.
- 2 agosto 2026: Attuazione delle altre disposizioni generali.
- 2 agosto 2027: Obblighi per i sistemi di AI ad alto rischio.

La Commissione europea ha anche avviato una consultazione per la stesura di un codice di condotta volto a promuovere l’adozione anticipata di alcune norme da parte degli sviluppatori.

Sanzioni

Le sanzioni per le violazioni dell’AI Act sono significative:

- Fino a 35 milioni di euro o il 7% delle entrate globali annuali per il divieto dei sistemi di AI a rischio inaccettabile.
- Fino a 15 milioni di euro o il 3% delle entrate globali annuali per il mancato rispetto degli altri obblighi.
- Fino a 7,5 milioni di euro o l’1,5% delle entrate globali annuali per la fornitura di informazioni errate, incomplete o ingannevoli.

L’AI Act rappresenta un passo cruciale verso un uso responsabile e trasparente dell’AI in Europa, stabilendo un precedente che potrebbe influenzare le normative future a livello globale.