Google testa “Ask Photos” per la ricerca avanzata nelle foto | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
Punti chiave:
- Google introduce "Ask Photos", che utilizza l’AI Gemini per cercare nelle foto tramite linguaggio naturale.
- La funzione è attualmente in fase di test su un gruppo selezionato di utenti.
- Ask Photos può rispondere a domande specifiche sugli elementi presenti nelle foto.
- L’integrazione di Gemini in Google Photos promette di migliorare notevolmente l’organizzazione e la ricerca delle immagini.
Google testa una nuova funzione AI per cercare nelle foto: scopri come Ask Photos sta trasformando l’organizzazione delle immagini.
Google ha iniziato a testare una nuova funzione chiamata "Ask Photos", presentata in anteprima durante Google I/O 2024, che utilizza l’AI Gemini per cercare nelle librerie fotografiche degli utenti attraverso il linguaggio naturale, senza la necessità di organizzare o taggare preventivamente le immagini. Al momento, Google non ha annunciato una data di rilascio ufficiale, ma sembra che un gruppo selezionato di utenti stia sperimentando la funzione per fornire feedback prima del lancio su vasta scala.
Ask Photos estende la capacità di Gemini di analizzare le informazioni visive contenute nelle foto degli utenti. L’AI è in grado di esaminare le immagini presenti in un album o su un dispositivo, a cui ha accesso con il permesso dell’utente, e di rispondere a domande specifiche poste dall’utente stesso. Ad esempio, durante la dimostrazione iniziale al Google I/O, il CEO Sundar Pichai ha mostrato come chiedendo al suo telefono il numero di targa, la risposta veniva fornita grazie a una foto della targa presente nel suo album.
La versione evidenziata da 9to5 Google è stata scoperta da un utente sul suo Pixel 8 Pro. Diversamente dalla demo ufficiale, dove Ask Photos aveva una propria scheda, la funzione sembra ora essere disponibile nella scheda Ricerca tramite un pulsante "Ask" accanto alla barra di ricerca. Premendo il pulsante, si apre l’interfaccia di Ask Photos con prompt di esempio e spazio per scrivere la propria domanda alla query "Cosa vorresti vedere?". Alcuni aspetti della funzione sono ancora in fase di test, come evidenziato da un errore tecnico riscontrato con il prompt di esempio "Foto di me nel tempo", che ha suggerito di utilizzare la "Ricerca classica". Tuttavia, la funzione è apparentemente scomparsa poco dopo essere stata scoperta dall’utente.
L’impiego di Gemini per esaminare le foto porta ovvi benefici agli utenti, soprattutto a quelli che hanno molte immagini mal organizzate. Google Photos ha già la capacità di trovare foto di eventi specifici e persone, ma l’applicazione dei modelli AI di Gemini migliorerebbe notevolmente queste abilità. L’AI potrebbe identificare meglio le foto scattate nello stesso luogo, riconoscere persone in diversi periodi di tempo e organizzare le immagini basandosi su criteri dettagliati.
Ask Photos rappresenta solo un altro aspetto del lavoro di Google per integrare Gemini in ogni prodotto e servizio offerto. Le limitazioni apparenti e i problemi tecnici della funzione evidenziano la complessità dell’integrazione di Gemini. Tuttavia, quando combinata con altri sviluppi, come la disponibilità di Gemini dagli schermi di blocco dei telefoni Android, emerge un quadro più chiaro delle intenzioni di Google.
Questa nuova funzione offre una soluzione avanzata per chi possiede grandi raccolte di foto e desidera un metodo più efficace per gestirle e accedervi tramite domande dirette e specifiche. La combinazione di Gemini con Google Photos potrebbe ridefinire il modo in cui gli utenti interagiscono con i loro archivi fotografici, fornendo risposte immediate e precise senza la necessità di un’organizzazione manuale.
