Le Avventure dei Robot Fattorini nelle Consegne in Città | Intelligenza Artificiale in Medicina Siamo Pronti | Chat bot Online Free | Llm Informatica | Turtles AI

Le Avventure dei Robot Fattorini nelle Consegne in Città
Editorial Team22 giugno 2024

 

ROBOT FATTORINI : TRA EMPATIA E SFIDE NELLE CONSEGNE URBANE

 

I robot fattorini stanno diventando una presenza comune nelle città di tutto il mondo, dall’Inghilterra agli Stati Uniti, effettuando centinaia di consegne quotidiane di cibo e pacchi.

Tuttavia, il loro funzionamento non è sempre perfetto. Un recente articolo del Wall Street Journal ha rivelato aspetti curiosi e inaspettati di come questi robot interagiscono con l’ambiente urbano e con le persone.

CONSEGNE AUTOMATICHE.

I robot fattorini, simili a carrelli tecnologicamente avanzati, sono equipaggiati con sistemi di navigazione simili a quelli delle auto autonome.

Possono essere refrigerati e sono programmati per muoversi tra strade e marciapiedi, consegnando pranzi ordinati online o la spesa dell’ultimo minuto. Questi robot possono evitare ostacoli, attraversare strade ai semafori e salire e scendere dai marciapiedi grazie agli scivoli. 

Ma cosa succede quando qualcosa va storto?

Fannie Osran, una studentessa dell’Università di Berkeley, ha raccontato di aver trovato un robot fattorino bloccato in un’aiuola, mentre cercava di evitare una scala. Impietosita, ha aiutato il robot a riprendere il suo percorso. In segno di gratitudine, il robot ha mostrato cuoricini sul display.

Questo episodio solleva un nuovo dibattito sul rapporto uomo-macchina, evidenziando come ora siano gli esseri umani ad assistere i robot.

ROBOT VULNERABILI. 

"Questi robot sono completamente indifesi e alla mercè di chiunque. Alcuni li fermano per fare selfie, altri li vandalizzano o semplicemente li urtano, li spingono fuori strada e li lasciano con le ruote all’aria",ha raccontato la studentessa Fannie.

Anche i problemi tecnici non mancano, un altro studente infatti ha assistito ad un ingorgo tra quattro robot ad un incrocio, risolto solo con l’intervento di un umano che ha sbloccato la situazione.

Diventa quindi fondamentale per i produttori sviluppare robot empatici, capaci di guadagnarsi la fiducia e la simpatia delle persone con cui condividono gli spazi urbani.

La Starship Technology, una start-up di San Francisco, ha condotto test posizionando robot in difficoltà in diverse zone della città per studiare le reazioni umane.

E’ emerso che le persone sono più inclini ad aiutare i robot quando questi emettono suoni o lamenti che indicano una richiesta di soccorso.

Altre aziende stanno lavorando su robot in grado di chiedere aiuto e di ringraziare per l’assistenza ricevuta.

Anche il design del robot è importante, per questo i produttori hanno rimosso i grandi sensori laser che li facevano sembrare minacciosi.

Alex Chen, uno studente di Berkeley, ha organizzato una veglia funebre per un robot morto durante una consegna a causa di un incendio provocato da un difetto della batteria a litio. All’evento hanno partecipato oltre 60 persone, con candele in segno di rispetto.

E’ un mondo in continua evoluzione. Mentre queste macchine diventano sempre più presenti nelle nostre città, l’interazione tra esseri umani e robot apre nuove prospettive su come convivere e collaborare in un ambiente sempre più automatizzato.