Elon Musk ritira la causa contro OpenAI | Google Machine Learning Course | Google Cloud Skills Boost Generative ai | Google ai | Turtles AI
MUSK ABBANDONA CAUSA LEGALE CONTRO OPENAI
Elon Musk, co-fondatore di OpenAI, ha deciso di ritirare la causa per violazione del contratto che aveva intentato contro la società e il suo amministratore delegato, Sam Altman.
Nella sua denuncia, Musk sosteneva che OpenAI avesse deviato dalla sua missione originale di sviluppare intelligenza artificiale per il bene dell’umanità, accusandola inoltre di aver infranto un accordo che imponeva di mantenere l’organizzazione come ente senza scopo di lucro e la tecnologia open source.
Tuttavia, alcuni esperti hanno evidenziato diverse problematiche nella causa di Musk :
- Assenza di un contratto formale : Nonostante le sue dichiarazioni, Musk non ha potuto dimostrare l’esistenza di un accordo giuridicamente vincolante tra lui e OpenAI.
Le sue accuse si basavano su un’intesa informale deducibile da alcune email.
- Accuse infondate : OpenAI ha respinto con decisione le accuse di Musk, sostenendo che il vero obiettivo del miliardario fosse acquisire il controllo totale della Società attraverso una fusione con Tesla.
La decisione di Musk di ritirare la causa è avvenuta pochi giorni prima di un’udienza in cui il giudice avrebbe dovuto esaminare la richiesta di archiviazione del caso presentata da OpenAI.
Nonostante questo passo indietro, le tensioni tra Musk e OpenAI rimangono alte.
L’anno scorso, Musk ha fondato una propria società di AI chiamata " xAI", che ha lanciato il chatbot Grok AI.
La startup ha raccolto ingenti finanziamenti per sviluppare il suo sistema di AI, alimentando il sospetto che Musk stia cercando di competere direttamente con OpenAI.
Inoltre, Musk ha criticato apertamente la partnership tra Apple e OpenAI.
Durante il Keynote d’apertura della WWDC 2024, Musk ha pubblicato una serie di tweet critici nei confronti di tale collaborazione, arrivando a minacciare di vietare l’uso di dispositivi Apple nelle sue aziende se ChatGPT verrà integrato a livello di sistema in iOS 18.
