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Papa Francesco : L’AI deve servire l’uomo, non dominarlo
DukeRem10 giugno 2024

 

PAPA FRANCESCO : CENTRALITA’ DELL’UOMO NELL’ERA DELL’AI

 

 

In occasione della 58esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Vaticano ha diffuso il messaggio tradizionale di Papa Francesco, che ha esortato a mantenere la centralità dell’essere umano rispetto alle macchine, sottolineando l’importanza del giornalismo e il pericolo della fake news.

Papa Francesco, con la  forza  delle sue argomentazioni, continua a spazzare via l’immagine di una Chiesa conservatrice, ancorata alla tradizione.

Il magistero del pontefice argentino è sempre rivolto al presente, con l’intento di capire piuttosto che giudicare, anche quando affronta temi di stretta attualità.

Nel messaggio di quest’anno, reso noto nella ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il Papa ha focalizzato l’attenzione sull’AI, descrivendola come un’innovazione che sta trasformando radicalmente l’informazione e la comunicazione, con implicazioni significative per la convivenza civile.

Francesco evidenzia come l’AI generi un misto di entusiasmo e disorientamento, portando inevitabilmente a domande fondamentali sull’essere umano e sul futuro della specie nell’era delle macchine intelligenti.

Il Papa insiste sulla necessità di mantenere al centro della riflessione l’essere umano e il suo rapporto con Dio, con i suoi simili e ora anche con le macchine intelligenti.

Esorta ad evitare letture catastrofiche che paralizzano, citando Romano Guardini, che ammoniva contro l’irrigidimento verso il nuovo in un vano tentativo di conservare un passato destinato a sparire.

Papa Francesco sottolinea che, sebbene le macchine possano memorizzare e correlare dati molto più efficaciemente dell’uomo, spetta comunque all’uomo decodificare il loro significato.

Invita inoltre a risvegliarsi dal delirio di onnipotenza e a ricordare la propria creaturalità.

Secondo Francesco, ogni strumento nelle mani dell’uomo può diventare opportunità o pericolo.

L’AI può liberare dall’ignoranza e facilitare lo scambio di informazioni, ma anche causare inquinamento cognitivo tramite disinformazione e deepfake.

Papa Francesco ricorda un episodio personale in cui è stato vittima di una falsa immagine diffusa in rete.

Francesco conclude dicendo che il futuro dell’AI dipende dalle scelte umane: se sarà strumento di nuova schiavitù o di liberazione, se condizionerà il pensiero di tutti o promuoverà la partecipazione collettiva all’elaborazione del pensiero.

La risposta, afferma, spetta all’uomo, che deve decidere se diventare schiavo degli algoritmi o nutrire di libertà il proprio cuore per crescere nella sapienza.