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Quando chatGPT analizza se stesso
DukeRem1 febbraio 2023
OpenAI ha appena rilasciato pubblicamente un tool in grado di valutare se un testo sia scritto o meno da un’intelligenza artificiale.
Ad oggi, questo strumento ha un’efficacia relativa (e limitata). Come si può leggere sul sito di OpenAI, infatti, su un campione di testi in lingua inglese il classificatore è stato in grado di identificare correttamente il 26% dei testi scritti da una AI, mentre 9% delle volte ha classificato non correttamente dei testi scritti da esseri umani (indicandoli, cioè, come scritti da una AI).
Per questo esplicito motivo, OpenAI mette in guardia dai rischi dell’utilizzare questo sistema come strumento per prendere delle decisioni specifiche (per esempio, per escludere un lavoro scolastico sottoposto da un alunno...o una relazione di un impiegato). Esso andrebbe dunque utilizzato soltanto come complemento ad un’attenta valutazione specifica, demandata ovviamente a noi esseri umani.
Alcuni altri punti di rilievo sono che il classificatore è poco efficace per testi brevi (sotto i 1000 caratteri). Viene suggerito inoltre di utilizzare il classificatore, per ora, solo su testi in inglese, in quanto per altre lingue i risultati sono significativamente peggiori. Inoltre (e mi sembra ovvio) è molto difficile utilizzare con successo il classificatore su testi altamente prevedibili (per esempio una sequenza di numeri, formule matematiche o linee di codice informatico).
Infine, questo strumento sarà chiaramente oggetto di futuri updates, che mireranno a rendere sempre più preciso il sistema di rilevazione.
E’ possibile utilizzare il classificatore clickando su questo link.
