Un umanoide tra le lamiere: Fincantieri e Generative Bionics portano l’AI nei cantieri navali | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
Fincantieri e l’italiana Generative Bionics hanno dato il via a un accordo quadriennale per costruire un robot umanoide in grado di affiancare gli operai nei cantieri navali, con l’obiettivo di saldare al fianco degli esseri umani grazie all’AI e a sistemi di percezione avanzati.
Punti chiave:
- Accordo industriale per robot umanoide saldatore nei cantieri navali europei.
- Robot dotato di AI, visione e manipolazione per lavorare con operai.
- Sperimentazioni previste entro fine 2026 a Sestri Ponente.
- Il progetto è parte della strategia di robotica avanzata del Gruppo Fincantieri.
A Roma come a Genova, in fondo alla catena delle grandi acciaierie navali italiane, si intreccia l’umano con il circuito: è qui che Fincantieri e la giovane genovese Generative Bionics hanno deciso di saldare insieme tecnologia e ingegno. Nasce una collaborazione di quattro anni che mira a mettere a punto un robot umanoide in grado di svolgere attività di saldatura nei cantieri navali, accompagnando, piuttosto che sostituire, gli operai nelle insofferenti curve di temperatura e nei punti più angusti dei gusci d’acciaio.
La genesi di questa sinergia affonda radici nel profondo dei nuovi piani industriali di Fincantieri, dove l’automazione non è più fantascienza ma un’opportunità per alleggerire il carico delle attività ripetitive e difficili, senza abbandonare la presenza umana, e per mantenere competitività nel panorama europeo della cantieristica. Il robot progettato sarà dotato di intelligenza artificiale, sistemi di visione e di percezione dedicati alla sorveglianza del cordone di saldatura, arti in grado di manipolare strumenti e una locomozione pensata per muoversi nei labirintici ambienti dei cantieri, luoghi dove i pavimenti sono piani irregolari e ogni lamiera racconta storie di fatica e precisione.
Nell’accordo, programmato per dispiegarsi in circa quattro anni, la prima fase prevede prove pratiche e test operativi entro la fine del 2026 presso il cantiere di Sestri Ponente, dove la piattaforma robotica verrà affinata e messa alla prova reale. L’obiettivo società di entrambi i partner è di ottenere già nei primi due anni funzionalità operative significative, per poi proseguire con ulteriori sviluppi tecnici e certificazioni industriali.
Non è un accordo estemporaneo, ma un tassello della visione più ampia di Fincantieri sui sistemi di “Physical AI” e robotica avanzata, pilastri del suo piano industriale, destinati a rispondere sia alla crescente complessità delle produzioni sia a un mercato del lavoro in cui le competenze specializzate scarseggiano. Generative Bionics, nata come spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova e sostenuta da importanti fondi di investimento nel deep tech, vede in questa esperienza un banco di prova industriale per la sua piattaforma di robot umanoidi, che potrà essere validata in uno degli ambienti produttivi più esigenti del paese.
Il dialogo tra macchina e uomo, tra lingotti incandescenti e bit di apprendimento, continua a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’industria, proiettando i cantieri verso un presente dove il metallo fuso trova accoglienza nella percezione di un robot affinato nelle officine genovesi. Una pagina che non conclude un racconto, ma apre il prossimo.


