Moore Threads alza l’asticella: nuove GPU Lushan e Huashan tra gaming avanzato e AI | | | | Turtles AI

Moore Threads alza l’asticella: nuove GPU Lushan e Huashan tra gaming avanzato e AI
Architettura Flower Harbor, grandi salti nelle prestazioni di gioco e nel ray tracing, supporto DirectX 12 Ultimate e soluzioni AI con memoria HBM: le prossime schede Moore Threads puntano a rafforzare la presenza cinese nel mercato GPU dal 2026
Editorial Team22 dicembre 2025

 


Moore Threads ha svelato a MUSA 2025 le sue prossime GPU basate sulla nuova architettura Flower Harbor: Lushan, dedicata ai videogiochi e alla creazione di contenuti, e Huashan, pensata per l’AI e i data center. Entrambe puntano a una significativa spinta prestazionale e dovrebbero arrivare nel 2026. 

Punti chiave:

  •  Architettura Flower Harbor: nuova base per GPU gaming e AI con maggiore densità di calcolo e efficienza. 
  •  Lushan Gaming: fino a 15× in più nei giochi AAA e 50× nel ray tracing rispetto alla generazione precedente. 
  •  Huashan AI: design a doppio chiplet con memoria HBM e prestazioni dichiarate in linea con GPU AI di fascia alta. 
  •  Supporto moderno: compatibilità completa con DirectX 12 Ultimate e nuovi formati di precisione per AI. 

Moore Threads ha trasformato l’auditorium del summit MUSA 2025 in una sorta di galleria di promesse tecnologiche, srotolando davanti alla stampa e agli sviluppatori la sua nuova architettura di GPU chiamata Flower Harbor (o Huagang), un nome che evoca ponti tra prestazioni e flessibilità, seguita da due protagonisti principali: Lushan e Huashan. 

Lushan è stata dipinta come la nuova bandiera dell’azienda nel mondo dei videogiochi e della grafica di fascia consumer-professionale, destinata a raccogliere l’eredità delle attuali schede Moore Threads MTT S80 e S90 con un balzo dichiarato di 15 volte le prestazioni nei titoli AAA e addirittura 50 volte di più nel ray tracing hardware rispetto alla generazione precedente, accompagnato da un’accelerazione altrettanto vigorosa nei calcoli di AI e nella gestione della geometria di scena. 

Il progetto tecnico di Lushan riflette queste ambizioni: memoria fino a quattro volte superiore ai 16 GB tipici dei modelli attuali (teoricamente fino a 64 GB), una pipeline compatibile con DirectX 12 Ultimate e una nuova architettura di rendering unificata battezzata UniTE, che intreccia tradizionali modalità raster con elementi di rendering generativo basato su AI. 

Sul fronte dell’AI, Huashan si presenta come un chip con design a doppio chiplet e più moduli di memoria HBM, pensato per carichi di lavoro massicci nei centri dati e nei cluster di training: Moore Threads ha confrontato le specifiche dichiarate di Huashan con alcune delle GPU AI più potenti attualmente sul mercato, suggerendo una capacità di calcolo in virgola mobile e una larghezza di banda della memoria confrontabile con quelle dei modelli di fascia alta di altri produttori. 

La nuova architettura di base, Flower Harbor, non è soltanto un nome evocativo: secondo l’azienda aumenta la densità di elaborazione del 50% e l’efficienza energetica di circa il 10%, supporta un ampio spettro di formati di precisione (da FP4 a FP64 più formati misti proprietari) e abilita modelli di programmazione più moderni e scalabili, pensati per adattarsi sia ai giochi più esigenti sia alle pipeline AI più impegnative. 

Moore Threads ha fissato il debutto commerciale di entrambe le linee di prodotto nel 2026, ma durante la conferenza non ha rilasciato benchmark indipendenti, lasciando molti osservatori a guardare con curiosità e un pizzico di cautela le ambizioni espresse dal produttore cinese. 

Le nuove GPU Lushan e Huashan di Moore Threads, pur ancora da testare nei dettagli, disegnano un orizzonte di grandi speranze e intense aspettative nel mondo dei chip grafici e dell’AI.