NVIDIA svela la sua “ombra potente”: arriva la RTX PRO 5000 Blackwell da 72GB, più memoria per menti e macchine affamate di calcolo | | | | Turtles AI
NVIDIA ha introdotto silenziosamente la RTX PRO 5000 Blackwell con 72GB di memoria GDDR7: aumento di VRAM rispetto al modello 48GB, stesso TDP da 300W e posizionamento tra la PRO 5000 standard e la PRO 6000 nelle offerte workstation commerciali.
Punti chiave:
- Modello RTX PRO 5000 disponibile ora anche in versione a 72GB.
- La scheda mantiene gli stessi consumi (circa 300W) e connettore di alimentazione a 16 pin.
- Memoria GDDR7 su bus a 384 bit con moduli da 3GB, aumento significativo della capacità.
- Prezzi stimati: la 48GB è listata attorno a $4.250–$4.600; la 72GB potrebbe collocarsi vicino ai $5.000, mentre la PRO 6000 supera gli $8.300.
Nella pratica il nuovo modello è apparso quasi di nascosto nei listini e nelle note tecniche, una mossa che ha il sapore di un aggiornamento mirato più che di un lancio plateale: NVIDIA ha aggiunto ai listini la variante da 72GB della RTX PRO 5000 mantenendo intatte la maggior parte delle caratteristiche già note della famiglia Blackwell, ma incrementando la capacità delle memorie attraverso 24 moduli da 3GB ciascuno accoppiati a un’interfaccia a 384 bit, dettaglio che porta più “sostanza” nella gestione di dataset grandi e scene 3D complesse. Tecnici e rivenditori evidenziano come la modifica sia limitata alla sola VRAM, la GPU conserva lo stesso die GB202 con 110 SM attivi e il TDP dichiarato intorno ai 300W, alimentabile con il connettore a 16 pin, caratteristica che rende ancora praticabile l’uso di più schede nello stesso sistema senza stravolgere alimentazione e raffreddamento. Dal punto di vista delle prestazioni d’uso concreto, questo “extra” di memoria non cambia la topologia di calcolo o il numero di core attivi rispetto alla variante da 48GB, ma amplia la finestra di lavoro per modelli di AI, dataset di training, scene CAD o ricostruzioni volumetriche che prima costringevano a stratagemmi di suddivisione o a soluzioni multi-GPU. Sul fronte commerciale il prezzo è ancora in fase di definizione ufficiale: osservando le quotazioni correnti della versione a 48GB che in alcuni mercati si trova tra i circa $4.250 e $4.600 gli analisti e alcuni siti specializzati suggeriscono che la versione a 72GB potrebbe piazzarsi vicino ai $5.000, una maggiorazione plausibile dato l’incremento di capacità e i prezzi della memoria GDDR7; per riferimento, la scheda di punta RTX PRO 6000 è mostrata nei listini a cifre ben superiori, oltre gli $8.300–$8.500 in diverse schede retail. Sul piano pratico ciò significa che NVIDIA introduce un gradino intermedio nell’offerta professionale: una carta che può attrarre chi ha bisogno di più VRAM senza voler salire fino al prezzo e alle specifiche massime della PRO 6000, e che contemporaneamente offre agli OEM e ai system integrator una variante più capiente per configurazioni workstation e server Blackwell già rodate. La reazione della community è mista tra apprezzamento per la maggiore memoria disponibile e domande su disponibilità e politiche di prezzo nei diversi mercati dove le differenze tra listino ufficiale, offerte locali e scorte dei distributori stanno già creando dibattiti sulle reali tempistiche di arrivo e sulla convenienza rispetto alle soluzioni concorrenti o ai sistemi multi-GPU. In sostanza la RTX PRO 5000 Blackwell a 72GB si configura come un incremento pragmatico dell’offerta: più spazio di lavoro in memoria, stessa architettura Blackwell, stesso profilo di consumo, e una collocazione di prezzo che dovrebbe rimanere sotto la fascia delle soluzioni flagship.
Chi progetta workflow con dataset molto grandi vedrà nella nuova variante una scelta in più da valutare attentamente in funzione di disponibilità reale e prezzi di mercato.


