Kioxia e NVIDIA preparano gli “SSD a razzo”: la memoria che punta dritto alle GPU | | | | Turtles AI
Kioxia, in tandem con NVIDIA, punta al lancio nel 2027 di SSD AI capaci di letture casuali fino a 100 milioni di IOPS, quasi cento volte più veloci dei modelli attuali; l’interfaccia sarà PCIe 7.0 e il collegamento diretto alle GPU bypasserà la CPU. Entro il 2029, quasi la metà della domanda NAND sarà legata all’AI, con un mercato AI NAND stimato in circa 29 miliardi di dollari. Una possibile carenza di NAND tra il 2026 e il ’27, fino all’8 %, spingerà ulteriormente l’adozione di SSD high-end.
Punti chiave:
- SSD AI targati 2027 con fino a 100 M IOPS per server AI
- Collegamento peer-to-peer GPU-SSD via PCIe 7.0
- Domanda NAND legata all’AI verso il 50 % entro il 2029
- Possibile carenza NAND tra il 2 % e l’8 % nel 2026-27
Kioxia nata dal ramo memoria di Toshiba, con sede in Giappone sta lavorando insieme a NVIDIA su una nuova generazione di unità SSD pensate esclusivamente per server dedicati ai carichi di lavoro dell’AI. L’obiettivo è portare le prestazioni di lettura casuale a circa 100 milioni di IOPS, quasi cento volte superiori rispetto agli SSD di fascia alta oggi disponibili, che si fermano a pochi milioni di operazioni al secondo. NVIDIA ambisce a raggiungere 200 milioni di IOPS utilizzando due SSD in parallelo.
Diversamente dalle SSD convenzionali che passano tramite CPU, questi nuovi moduli dialogheranno direttamente con le GPU (modalità peer-to-peer), sfruttando l’interfaccia PCIe 7.0, la generazione successiva dello standard NVMe, per una latenza minima e throughput ottimale. Le unità saranno ottimizzate per blocchi da 512 byte originando, secondo le fonti, prestazioni più efficienti nei pattern di lettura casuale tipici dell’AI, come il recupero di embedding o parametri dei modelli. Tra le tecnologie impiegabili potrebbero esserci XL-Flash una NAND SLC ad alto rendimento o architetture HBF (high-bandwidth flash) per massimizzare la parallelizzazione interna.
Lo sviluppo inizierà con l’invio di campioni nella seconda metà del 2026 e il lancio commerciale è previsto nel corso del 2027, in linea con le richieste avanzate da NVIDIA, secondo le affermazioni di Koichi Fukuda, capo ingegnere SSD di Kioxia.
Parallelamente, le analisi di mercato segnalano un crescente peso della domanda NAND dovuta all’AI: secondo Morgan Stanley e altre fonti, il mercato NAND per applicazioni di inferenza AI dovrebbe generare circa 29 miliardi di dollari entro il 2029, passando a coprire fino al 34 %‒50 % della domanda totale di memoria flash. Di conseguenza, si profila una potenziale carenza di NAND tra il 2026 e il 2027: uno scenario moderato prevede uno shortage del 2 %, mentre in uno più spinto (con SSD Nearline che sottraggono quota agli HDD) la carenza potrebbe arrivare all’8 %.
Da un lato, i grandi produttori di DRAM come Samsung, SK Hynix e Micron accelerano il rilascio di nuove versioni HBM come HBM4 per soddisfare la crescita delle infrastrutture AI (con SK Hynix già leader e Micron in rapida crescita); dall’altro, la NAND si prepara a giocare un ruolo analogo, muovendosi verso soluzioni flash ad alta banda larga capaci di alleviare i colli di bottiglia della memoria e supportare l’espansione dei cluster GPU nei data center. Alcuni concorrenti come Samsung stanno lavorando anche su rilanci di Z-NAND con accesso diretto GPU per minimizzare ulteriormente latenza e consumi.
Un’altra spia del fermento è il recente SSD LC9 annunciato da Kioxia: un modello QLC da oltre 245 TB su PCIe 5.0 pensato per dati "su vasta scala" e scenari AI di grande portata. Questo prototipo mostra come gli investimenti nella flash stiano già guardando lontano, benché la vera svolta sia attesa con l’adozione dei modelli AI-SSD entro il 2027.
A corollario, la domanda di SSD Nearline potrebbe crescere nel momento in cui l’offerta di HDD diminuisce verso la fine del 2026, spingendo verso alternative flash ad alta capacità e prezzo competitivo per archiviazione AI-centric.
Il progetto Kioxia-NVIDIA promette SSD AI con prestazioni IOPS mai viste, interfacce PCIe di ultima generazione e collegamento diretto a GPU, in un contesto di domanda NAND galoppante, possibili carenze future e spinte competitive da HBM e flash specializzati.


