Alibaba accende il motore dell’AI su chip fatti in casa | | | | Turtles AI
Alibaba sta testando un nuovo chip AI dedicato all’inferenza, prodotto in Cina e compatibile con PyTorch/TensorFlow, per ridurre la dipendenza da Nvidia. Si inserisce in uno sforzo più ampio verso silicio nazionale e autodeterminazione tecnologica.
Punti chiave:
- Nuovo acceleratore AI per inferenza sviluppato da Alibaba, destinato al cloud domestico
- Compatibilità con software Nvidia (PyTorch/TensorFlow), semplificando il porting del codice
- Chip prodotto internamente in Cina, probabilmente da SMIC, per aggirare restrizioni USA
- Si aggiunge ad altri progetti nazionali (Huawei Ascend, Enflame L600, Cambricon Siyuan 690)
Alibaba ha messo in pista un chip AI mirato esclusivamente all’inferenza, non più basato su processori Western come Nvidia, ma sviluppato internamente e destinato a servire modelli già addestrati come Qwen 3, lanciata ad aprile. L’unità T-Heat, già creatrice nel 2019 dell’Hanguang 800, ora propone un’architettura più flessibile, capace di gestire carichi di lavoro moderni come modelli di linguaggio o generatori d’immagini, pur mantenendo la compatibilità con PyTorch e TensorFlow per non stravolgere l’ecosistema software esistente.
La produzione non affidata a TSMC o Samsung per via dei controlli statunitensi è stata affidata a una fabbrica cinese, verosimilmente SMIC, per garantire autonomia tecnologica e superare il divieto d’importazione di chip statunitensi avanzati. Il progetto prevede l’utilizzo di memorie alternative: GDDR, LPDDR o vecchie riserve di HBM2, poiché HBM2e e le versioni successive sono soggette a restrizioni sull’importazione non associate a processori.
Il nuovo chip viene testato proprio mentre il governo cinese spinge le grandi aziende tech a ridurre o eliminare l’uso degli acceleratori H20 di Nvidia, accusati senza prove ufficiali di possibili backdoor o kill switch remoto. Nvidia, che ha ricevuto via libera a riprendere le spedizioni del modello H20, ha negato fermamente l’esistenza di funzionalità di controllo nascosto.
Il cloud di Alibaba ha registrato una crescita anno su anno del 26% nel secondo trimestre 2025, contribuendo significativamente ai risultati complessivi del gruppo e rafforzando la strategia di investimento miliardario in infrastrutture AI fino al 2028. In contemporanea, altre realtà cinesi come Enflame (con il chip L600 da 144 GB integrati), MetaX (C600 con HBM3e) e Cambricon (Siyuan 690) stanno anch’esse sviluppando acceleratori locali con prestazioni che puntano a superare (o avvicinare) quelle delle GPU Nvidia più recenti.
Questo approccio duale,continuare a usare acceleratori Nvidia per l’addestramento mentre si sfruttano chip nazionali per l’inferenza è in linea con la strategia di molte aziende cinesi che operano in un contesto geopolitico complesso, bilanciando continuità operativa e sicurezza nazionale.
Alibaba sta lavorando per consegnare modelli AI su silicio nazionale, tessendo un ponte tra ecosistemi software internazionali e hardware domestico.


