Oracle apre il cassetto dei fulmini: Gemini e GPT-5 entrano in scena | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
In agosto 2025 Oracle ha esteso le sue capacità AI offrendo modelli Google Gemini tramite OCI Generative AI e integrando GPT-5 di OpenAI nelle sue piattaforme database e SaaS, ampliando l’offerta AI ai clienti enterprise con tecnologie agentiche e multimodali.
Punti chiave:
- Partnership ampliata con Google Cloud per offrire Gemini 2.5 e futura gamma completa su OCI tramite Vertex AI.
- Accesso a modelli multimodali (testo, immagini, video, audio, musica, domini verticali come MedLM).
- Distribuzione di GPT-5 in Oracle Database, Fusion Cloud, NetSuite e applicazioni verticali come Oracle Health.
- GPT-5 ottimizzato per coding, ragionamento sofisticato, automazione agentica, in varie dimensioni API e ChatGPT Enterprise.
Nell’arena dell’AI enterprise, agosto ha rappresentato inaspettatamente un mese di battiti intensi per Oracle: da un lato ha reso disponibili per i suoi clienti i potenti modelli Gemini di Google iniziando con Gemini 2.5 e promettendo a breve l’intera famiglia, inclusi modelli per video, immagini, voce, musica e domini specialistici come MedLM integrati nel servizio OCI Generative AI grazie alla cooperazione con Vertex AI; dall’altro ha distribuito GPT-5 di OpenAI all’interno del suo portafoglio database e SaaS, abilitando funzionalità avanzate di ragionamento, coding e agentica direttamente nei workflow aziendali più critici.
L’accordo con Google Cloud, ufficializzato il 14 agosto 2025, permette agli utenti Oracle di costruire agenti AI multimodali per compiti che spaziano dalla comprensione complessa a codifica avanzata, ricerca di informazioni, automazione di flussi di lavoro e produttività,tutto accessibile tramite OCI, sfruttando crediti Oracle Universal Credits già in uso. L’integrazione si svilupperà fino a includere, oltre a Gemini 2.5, modelli per creazione di contenuti audio, video, e immagini, e strumenti settoriali come MedLM, il tutto accessibile via Vertex AI all’interno anche delle applicazioni Fusion Cloud (finance, HR, supply chain, vendite, ecc.).
Parallelamente, il 18 agosto è stato annunciato che Oracle ha integrato GPT-5 definito da OpenAI come il suo modello più intelligente, veloce e utile nei database e nelle suite applicative (Fusion Cloud, NetSuite, Oracle Health), consentendo un mix nativo tra dati aziendali affidabili e AI d’avanguardia, con capacità di generazione, modifica, debug di codice, ragionamento complesso e agentica sofisticata.
Tecnologie come Oracle Database 23ai, AI Vector, Select AI e SQLcl MCP Server permettono a GPT-5 di accedere e interrogare i dati nel database in modo sicuro, migliorando il search, l’analisi e l’esecuzione di processi AI direttamente da SQL. Il modello è disponibile in tre dimensioni via API e tramite ChatGPT Enterprise, pensate per coprire diverse esigenze di scalabilità e prestazioni.
Questo doppio annuncio sottolinea la strategia di Oracle di offrire una scelta diversificata di modelli AI da quelli proprietari a quelli di terze parti multimodali integrandoli strettamente con infrastruttura, dati e applicazioni esistenti, puntando su sicurezza, scalabilità e convenienza. La mossa appare coerente con la volontà di Oracle di presentarsi come piattaforma “svizzera” dell’AI, capace di aggregare le tecnologie migliori in rete.
L’ampiezza della proposta AI di Oracle prende forma come un mosaico di scelta e integrazione, capace di abilitare contesti complessi con strumenti intelligenti e flessibili.


