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Apple accarezza i giganti invisibili dell’AI: nel mirino Mistral e Perplexity
Cupertino valuta mosse da fuoriclasse tra startup miliardarie e strategie divergenti: c’è chi sogna acquisizioni audaci e chi preferisce costruire in casa il futuro dell’AI
Editorial Team26 agosto 2025

 


Apple ha avviato discussioni interne sull’acquisizione delle startup di AI Mistral e Perplexity, spinte da un cambio di approccio verso operazioni più ambiziose. I colloqui, non ancora pubblici o confermati, riflettono la necessità di rafforzare l’AI.

Punti chiave:

  • Apple esplora l’acquisto di Mistral (Francia) e Perplexity (USA)
  • Tim Cook apre a fusioni e acquisizioni AI su maggiore scala
  • Eddy Cue è spinto verso operazioni più aggressive, Federighi resiste
  • Le valutazioni delle startup sono di miliardi di dollari

Apple si trova in un momento di introspezione, quasi come un alpinista sul punto di sfidare una parete finora evitata: i vertici dell’azienda, nota per la sua prudenza in operazioni straordinarie, stanno ragionando su mosse che strizzano l’occhio alla velocità e all’ambizione. L’oggetto del contendente? Le startup dell’AI: la francese Mistral e la statunitense Perplexity, due realtà caratterizzate da tecnologie ai vertici della scena globale. A riportare la notizia è stato The Information, ripreso da Reuters il 26 agosto 2025.

Secondo fonti vicine alla faccenda, Apple sembra desiderosa di accelerare la propria roadmap AI, un cambio netto rispetto alla sua tradizionale avversione per acquisizioni vistose. Questo cambio di traiettoria è confermato anche dai commenti di Tim Cook, che il mese scorso ha apertamente dichiarato disponibilità verso “acquisizioni più ampie legate all’intelligenza artificiale”.

Nel cuore di questa voglia di slancio si delinea la figura di Eddy Cue, vicepresidente dei servizi: fonti come MacRumors lo dipingono come il principale sostenitore di operazioni aggressive sull’AI, una posizione che in passato lo aveva già visto promuovere possibili acquisizioni di Netflix e Tesla (entrambe poi respinte). In contrapposizione, Craig Federighi  responsabile del software di Apple  resta convinto che la soluzione risieda nella costruzione interna della tecnologia piuttosto che nel colmare il gap con megadeal.

Il terreno di scontro ha nomi precisi: Mistral, fondata nel 2023 a Parigi, è nota per i suoi modelli linguistici aperti, veloci e performanti nelle attività di ragionamento e coding, e aspirerebbe a essere l’alternativa europea ai big statunitensi; Perplexity, con sede negli Stati Uniti, propone un motore di ricerca AI conversazionale che mostra le fonti in tempo reale, facendosi interprete di un approccio trasparente nella retrieval delle informazioni.

Il nodo delle valutazioni è tutt’altro che trascurabile. Secondo Reuters, Mistral, sostenuta da Nvidia, ha superato i 6 miliardi di dollari di valutazione dopo un round Serie B, con ipotesi di rialzo fino a 10 miliardi. Altre fonti parlano addirittura di cifre che potrebbero superare i 15 miliardi di euro  quasi 16 miliardi di dollari  se l’operazione dovesse concretizzarsi. Quanto a Perplexity, si segnala un valore attorno ai 14–20 miliardi di dollari in alcune stime, ancorché più diffuse siano quelle più moderate.

In parallelo, prende forma un contesto in cui la posizione di Apple nei confronti dei motori di ricerca  oggi garantita da un accordo con Google  potrebbe cambiare drasticamente: una decisione antitrust sul contratto potrebbe spingere Cupertino verso l’esigenza di un motore AI proprio, spingendo ulteriormente l’interesse verso Perplexity.

Tuttavia, al momento non si contano offerte concrete o risposte ufficiali: né Apple, né Mistral, né Perplexity hanno commentato pubblicamente, mentre Reuters sottolinea che la notizia non è stata verificata in modo indipendente. E anche Bloomberg, a giugno, aveva segnalato che Apple stava considerando Perplexity come potenziale obiettivo, motivata da un desiderio di portare talenti e tecnologie fresche dentro Siri e l’offerta AI proprietaria.

 Apple cammina su un filo sottile tra prudenza consolidata e tentazione di balzo in avanti: la conversazione esiste, le valutazioni impattano, ma non c’è ancora nulla di definito.