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Nuro ingrana la quinta: l’AI prende il volante dei capitali
Con 203 milioni appena raccolti e alleati come Uber, Lucid e NVIDIA, la startup californiana punta a trasformare il suo Nuro Driver nel motore invisibile delle città che verranno
Editorial Team22 agosto 2025

 


Un finanziamento da 203 milioni di dollari porta Nuro a una valutazione di 6 miliardi. L’azienda punta sul suo sistema “AI-first”, Nuro Driver, ora calibrato su veicoli commerciali e robotaxi. Partner in evidenza: Uber, Lucid, NVIDIA, Baillie Gifford.

Punti chiave:

  • Nuro ha chiuso un nuovo round di Serie E da 203 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione complessiva di 6 miliardi.
  • La società spinge sul suo sistema “AI-first” Nuro Driver, pensato per robotaxi, flotte commerciali e auto private.
  • La partnership con Lucid e Uber prevede il lancio dal 2026 di almeno 20.000 veicoli autonomi in più mercati globali.
  • Tra i principali investitori compaiono Baillie Gifford, NVIDIA, Uber e fondi globali, con oltre 2,3 miliardi raccolti complessivamente dall’azienda.

In un affresco che fonde ironia e rigore tecnico, oggi Nuro si trova al centro di un’operazione che pare tanto pragmatica quanto visionaria: ha appena raccolto 203 milioni di dollari nel corso di un aggiornamento della Serie E, riaffermando una valutazione post-money di circa 6 miliardi di dollari, sotto il peso di un mercato che ha smorzato le sue ambizioni da unicorn da 8,6 miliardi nel 2021. Cinque anni dopo la fondazione da parte di due ex ingegneri del progetto Waymo, Nuro non sta più solo costruendo robot per recapitare pizze o medicine: ha virato decisa verso un modello “AI-first”, dove l’algoritmo precede la carrozzeria, con la speranza di licenziare il suo Nuro Driver ai costruttori (e ai servizi di mobilità) di tutto il mondo.

In questa danza di algoritmi e capitali, spiccano partner che sanno il fatto loro. Baillie Gifford continua a credere nel progetto, consolidando la sua posizione tra i veterani; accanto a loro, nuovi ingressi come Icehouse Ventures, Kindred Ventures, Pledge Ventures e soprattutto NVIDIA  che non a caso fornisce il cuore computazionale della piattaforma, basato su DRIVE AGX Thor, e supporta l’addestramento tramite GPU nel cloud.

Ma il colpo d’ala arriva dall’incontro strategico con Uber e Lucid: la collaborazione annunciata a luglio prevede il dispiegamento, a partire dal 2026, di almeno 20 000 SUV elettrici Lucid Gravity equipaggiati con la guida autonoma Nuro Driver. Un investimento miliardario  tra acquisto dei mezzi e sensori  che segna l’ingresso di Uber nella governance di Nuro e prelude a un lancio globale del robotaxi su vasta scala. Il costruttore EV, che ha ricevuto 300 milioni da Uber, vede nel progetto non solo un’iniezione di risorse ma una missione: trasformare le proprie auto in taxi che si guidano da sole su app mobili.

Nuro imbocca una strada lastricata di bit e partnership. Non si accontenta più di consegnare cibo o farmaci: la sua scommessa è diventare il cervello che guida decine di migliaia di veicoli autonomi, sostenuto da capitali sofisticati e dalla fiducia, per ora controcorrente, in un settore che ha ridimensionato le aspettative di un tempo.

 

La tecnologia continua a correre (quasi da sola), ma la sua portata si misura anche in capitali, alleanze e visioni condivise.

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