OpenAI accende il cielo: 200.000 GPU come costellazioni di silicio | OpenAI Login | OpenAI free | Chat AI | Turtles AI
Una crescita fulminea: OpenAI ha moltiplicato per quindici la sua potenza di calcolo rispetto al 2024, dotandosi di oltre 200 000 GPU per il lancio di GPT-5, mentre progetta data center da gigawatt con Oracle, SoftBank e altri partner.
Punti chiave:
- Incremento di capacità di calcolo di 15 volte dal 2024.
- Utilizzo di oltre 200 000 GPU per distribuire GPT-5 a 700 milioni di utenti.
- Nuovo accordo con Oracle per 4,5 GW di capacità data center negli USA.
- Espansione di Stargate in Norvegia e altri paesi, con attenzione a energia sostenibile e infrastrutture giganti.
In un racconto che pare un romanzo industriale raccontato al calar dell’impero informatico, OpenAI ha messo il turbo: in soli sessanta giorni ha eretto più di sessanta cluster e assemblato un’ossatura digitale che smista più traffico di un continente intero, alimentata da oltre duecentomila GPU collegate a GPT-5, ora pronto a dialogare con 700 milioni di persone. È una marcia da centopassista che non risparmia dettagli tecnici, anzi li esibisce come trofei: una dorsale globale, enormi capacità elettriche in progettazione – ben 4,5 GW verso quella che chiamano superintelligenza – e annunci di assunzioni nei dipartimenti strategici, da data center a pianificazione della capacità.
E come nei migliori contratti d’altri tempi, Oracle entra a sorpresa con una penna d’oro, firmando per fornire altri 4,5 GW di potenza dedicata ai data center Stargate negli Stati Uniti – un accordo che vale oltre 30 miliardi di dollari annui. Questa espansione porta la capacità complessiva in sviluppo a oltre 5 GW, operativa su due milioni di chip, e promette di generare più di centomila nuovi posti di lavoro tra ingegneri, operai specializzati ed economie locali.
L’ombra del controllo geopolitico non manca: in Norvegia, a Narvik, OpenAI – insieme a Nscale e Aker – ha piantato un data center alimentato da energia rinnovabile, con raffreddamento liquido e mille ragioni natural-poetiche per scegliere quella terra fredda, ma dalle coste calde di possibilità. Ecco, il racconto si snoda tra linee elettriche, cluster vorticosi, ambizioni planetarie, ma anche tra vertici ideologici: SoftBank, Oracle, G42, Cisco – un’alleanza che sfida la noiosa compatibilità per trasformarla in opera titanica.
Tra ironia e pragmatismo, si vede un futuro non scritto ma in costruzione: un campus negli Emirati, edifici scandinavi nascosti tra fiordi, contratti miliardari firmati negli Stati Uniti, e GPU che si accendono come stelle in una galassia informatica.


