Grok si mette il cartellino del prezzo | | | | Turtles AI
Elon Musk ha anticipato che X intende inserire annunci nelle risposte di Grok per sostenere il costo delle GPU, offrendo agli inserzionisti la possibilità di apparire mentre gli utenti cercano soluzioni specifiche. xAI contribuirà al targeting in modo puntuale ed efficace.
Punti chiave:
- Musk: annunci nelle risposte di Grok destinati a finanziare GPU
- Inserzionisti potranno sponsorizzare soluzioni pertinenti richieste dagli utenti
- xAI (la startup AI di Musk) supporterà il targeting degli annunci
- Mossa volta a rafforzare il business pubblicitario di X in difficoltà
In diretta, come fosse al bar con gli investitori, Elon Musk ha lasciato filtrare un’ambizione che mescola pragmatismo e necessità: inserire reclame direttamente dentro le risposte di Grok. Se finora l’obiettivo fosse stato rendere Grok la mente artificiale più acuta e precisa in circolazione, oggi c’è un nuovo obiettivo che salta all’occhio: sostenere il conto salato delle GPU che servono a tenerla viva. Sembra infatti che X stia pensando di offrire agli inserzionisti la possibilità di spuntare tra le risposte del chatbot AI: l’utente che chiede una soluzione potrà magari trovarsi di fronte il suggerimento sponsorizzato più appropriato, con la tempistica di un metronomo e la puntualità di un consigliere personale a pagamento.
Il racconto di Musk mostra una linearità quasi meccanica: “Quando ti rivolgi a Grok per risolvere un problema – ha spiegato – pubblicizzare in quel momento la soluzione specifica sarebbe l’ideale”. Una sorta di “li hai chiesto, te lo proponiamo”, con la delicatezza di un cameriere che ti porta un dessert invitandoti a gustarlo. E il tocco finale sarà aggiustato da xAI, la creatura tech su cui Musk punta molto, acquisita da X con una cifra astronomica, pronta a mettere in campo algoritmi per affinare la precisione del targeting.
Dietro queste parole, si intravede un quadro più ampio: X, una volta solida macchina pubblicitaria, sembra inciampata dopo l’uscita dell’ex CEO Linda Yaccarino, e questa mossa non suona tanto come un capriccio, quanto come una (obbligata) evoluzione. Non c’è traccia di ardite promesse, soltanto la consapevolezza che alimentare un’AI costosa richiede carburante fresco — in questo caso, entrate da inserzionisti che potrebbero apparire esattamente nel momento di massimo bisogno, quello della domanda.
Ecco dunque un quadro ben calibrato: un’IA lucida e persino snob nell’apparenza, ma anche pronta a tendere la mano a chi paga per esserci. L’ironia sottile è che il servizio diventa ancora più personale — quando vuoi una risposta utile — ma ha un prezzo nascosto nella sua forma più trasparente: uno spot che arriva mentre chiedi risposte.
Con la precisione delle GPU in un angolo e l’occhio vigile di xAI che punta a centrare gli interessi degli inserzionisti, X posa il suo prossimo giocattolo pubblicitario nel salotto dell’AI.


