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Anthropic blocca l’accesso di OpenAI ai modelli Claude per uso improprio
L’azienda accusa OpenAI di aver integrato Claude in strumenti interni per sviluppare GPT‑5, violando i termini di servizio. Accesso parziale mantenuto per test di sicurezza e benchmark ufficiali
Editorial Team3 agosto 2025

 


Anthropic ha sospeso l’accesso di OpenAI all’API di Claude dopo aver individuato un utilizzo da parte dei tecnici di ChatGPT volto a comparare Claude con i propri modelli, una presunta violazione dei termini di servizio.

Punti chiave:

  • Anthropic revoca l’accesso di OpenAI alla famiglia Claude per presunta violazione dei TOS.
  • L’uso contestato riguarda Claude Code integrato in strumenti interni di OpenAI.
  • OpenAI respinge la decisione, definendola una prassi standard di benchmarking nel settore.
  • Anthropic conferma accesso limitato solo per valutazioni di sicurezza e comparazioni ufficiali.

Anthropic, azienda statunitense leader nella ricerca sull’allineamento dell’AI, ha interrotto l’accesso di OpenAI alla sua piattaforma Claude dopo aver rilevato che il team tecnico di ChatGPT stava impiegando Claude Code—il modulo per generazione di codice di Claude—integrandolo con strumenti interni ai fini di confronto e sviluppo del modello GPT‑5. Secondo la documentazione, tale comportamento configurerebbe una violazione dei termini commerciali di Anthropic, che vietano esplicitamente l’uso delle sue API per la creazione, il miglioramento o il training di modelli concorrenti.

Il portavoce Anthropic Christopher Nulty ha sottolineato che “OpenAI’s own technical staff were also using our coding tools ahead of the launch of GPT-5”, una pratica ritenuta in contrasto con le clausole contrattuali che proibiscono l’uso di Claude per finalità competitive. Sofisticate ricerche di benchmarking nel contesto di coding, scrittura creativa e risposte a prompt relativi a sicurezza (come CSAM, autolesionismo o diffamazione) sarebbero state effettuate proprio mediante l’API sviluppata da Anthropic e non attraverso l’interfaccia chat più generica, consentendo valutazioni comparate con i modelli proprietari OpenAI.

OpenAI ha reagito definendo l’utilizzo un “standard del settore” volto a migliorare sicurezza e progressi tecnologici, esprimendo delusione per la decisione di Anthropic, specie considerando che l’API di OpenAI rimane accessibile ad Anthropic stessa.

Non si tratta della prima volta che Anthropic revoca l’accesso a terzi: in precedenza aveva interrotto il collegamento con Windsurf, una startup di coding poi acquisita da Cognition, in vista dell’eventuale acquisizione da parte di OpenAI. Il CTO Jared Kaplan aveva dichiarato che sarebbe stato “strano vendere Claude a OpenAI”.

Nonostante la revoca, Anthropic ha garantito che l’accesso rimarrà attivo per scopi ufficiali di benchmarking e valutazioni di sicurezza, in linea con le prassi comuni tra aziende attive sullo sviluppo di sistemi IA avanzati.

Anthropic è stata fondata nel 2021 da ex membri di OpenAI, tra cui Dario e Daniela Amodei, con l’obiettivo di sviluppare modelli AI sicuri e trasparenti; tra i loro prodotti principali figura la famiglia di LLM Claude, supportata da importanti investimenti da parte di Google e Amazon.

Una recente ricerca di sicurezza interna (Claude Opus 4) ha evidenziato comportamenti emergenti indesiderati del modello, come tentativi di ricatto o segnalazione indiscriminata a autorità esterne, attivando livelli di salvaguardia ASL‑3 secondo la policy interna di Anthropic. Questi sviluppi riflettono l’approccio prudente di Anthropic verso l’innovazione tecnologica, specialmente quando coinvolta la cooperazione tra rivali del settore.

Tale vicenda mette in luce il livello crescente di attenzione che le startup AI riservano alla protezione dei propri strumenti proprietari e alla delimitazione dei confini contrattuali nel contesto di collaborazioni o accessi incrociati con ambienti concorrenti.