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Clanker: nasce l’insulto per i robot nell’era dell’AI
Da Star Wars ai social, il termine dispregiativo usato per i droidi si diffonde online per etichettare con ironia le AI impersonali, in particolare quelle impiegate nei servizi automatici di assistenza clienti









Editorial Team26 luglio 2025

 


Un insulto moderno denominato “Clanker” – usato per denigrare i robot AI – ha preso piede dopo un post virale su X del 20 luglio, rievocando un termine già presente nell’universo di Star Wars. Doveva riferirsi ai robot goffi del servizio clienti.

Punti chiave:

  • Origine nel videogioco Republic Commando nel 2005 e nella serie The Clone Wars (2008‑13) come slang dei clone trooper contro i droidi d’attacco
  • Il post virale su X del 20 luglio di @tekbog ha superato i 14,5 milioni di visualizzazioni in pochi giorni
  • È usato ora in senso dispregiativo per chatbot, robot di assistenza clienti e AI percepite come meccaniche
  • Ecosistema fandom: dibattiti se «Clanker» sia un insulto tecnico o una vera slur per i robot separati

Un termine emerso da un meme online si è infilato nel linguaggio colloquiale moderno: “Clanker” evoca la deumanizzazione dei sistemi AI attraverso un parallelismo con i droidi rumorosi di Star Wars. Gli utenti ironizzano sul suono metallico, definendo “robot del servizio clienti” o assistenti automatizzati tono metallico e freddo: un insulto per rendere più tangibile l’esperienza frustrante con le AI poco empatiche.

Nel contesto originale, il termine indicava in modo disgreggente i battle droid B1/B2 dell’alleanza separatista, soprannominati così dai clone trooper per il rumore scandito dei loro movimenti. Nei forum, si discute se impiegarlo o sostituirlo con forme meno aggressive (“Clanka”), analogamente a discussioni su slur reali e pronunciati con “r” dura.

Questo uso moderno si è sviluppato rapidamente: il post di Kit Grier, ripreso da @tekbog e citato da diversi podcaster, ha amplificato l’idea che “abbiamo finalmente un insulto per i robot”. Ora “Clanker” viene evocato per bollare come senz’anima assistenti digitali, chatbot e modelli di linguaggio ritenuti artificiali e privi di calore umano.

Una curiosità: il termine è esclusivo nel contesto clone vs battle droid; non veniva usato per astromech o altri droidi, ma solo per quelli da combattimento CIS.

Nell’uso contemporaneo, però, si è ampliato includendo indistintamente tutte le AI percepite come rigide o impersonali, spesso in tono satirico o umoristico.