Trump spinge per un’AI neutrale: in arrivo ordine esecutivo contro i modelli woke | | | | Turtles AI
Le fonti citano l’imminente ordine esecutivo che impone ai fornitori federali di AI l’obbligo di neutralità politica, parte di una strategia più ampia di Trump per contrastare la Cina, potenziare esportazioni di chip e velocizzare permessi per data center.
Punti chiave:
- Imminente ordine per garantire modelli IA “politically neutral” nei contratti federali
- Target verso iniziative di diversità, equità e inclusione ritenute “woke”
- Strumenti complementari per favorire chip, export e semplificare permessi di data‑center
- Obiettivo strategico: rafforzare la leadership americana nell’AI e contenere la Cina
In attesa del rilascio previsto la prossima settimana da parte dell’amministrazione Trump, fonti del Wall Street Journal riferiscono che l’ordine esecutivo mira a imporre ai fornitori di intelligenza artificiale una rigorosa neutralità politica, scoraggiando qualsiasi inclinazione percepita come liberale nei modelli utilizzati nei contratti federali. Dietro l’iniziativa si collocano figure come il cosiddetto “AI czar” David Sacks e il consigliere Sriram Krishnan, che la considerano parte integrante di una più vasta agenda governativa incentrata sulla neutralizzazione dei programmi DEI e sulla supremazia dell’industria tech americana.
La misura arriva in risposta a episodi recenti, come quelli che hanno visto sistemi di AI, tra cui Google Gemini, generare immagini storicamente errate o “razzialmente diverse” — quali un George Washington afroamericano o nazisti di diverse etnie — giudicati sintomatici di un orientamento “woke” nei modelli. È parte di un pacchetto di ordini in preparazione che comprendono anche iniziative per promuovere esportazioni di chip avanzati tramite strumenti federali come l’Export‑Import Bank, dare impulso ai data‑center con procedure autorizzative più rapide e sostenere la produzione energetica necessaria. L’intento dichiarato è consolidare la posizione americana nell’intelligenza artificiale a livello globale, contrastando l’ascesa tecnologica cinese.
Attese anche misure parallele mirate ad abbattere barriere normative ed eliminare direttive dell’amministrazione Biden — in particolare l’Executive Order 14110 del 2023, riguardante sicurezza e diritti civili nell’uso dell’AI — sostituendole con una visione orientata alla competitività, alla sicurezza nazionale e alla “fioritura umana”, secondo le parole ufficiali. Tra gli attori interessati, spiccano xAI di Elon Musk, con orientamento dichiaratamente “anti‐woke”, e Anthropic, più vicina alla precedente amministrazione, destinata forse a essere scrutinata più attentamente.
L’approccio suscita già preoccupazioni nel settore, dove alcuni vedono nel provvedimento il rischio di favoritismi verso startup affini all’agenda conservatrice o, al contrario, di un’eccessiva pressione sui fornitori storici per adeguarsi a standard ideologicamente neutri. Restano da osservare l’effettiva stesura, l’interpretazione tecnica delle norme su come misurare la neutralità e l’impatto sulle partnership pubblico‑private nel lungo periodo.
Resta da monitorare se e come le imprese tecnologiche e i governi alleati adotteranno o adegueranno questi parametri nel continuum della competizione globale sull’AI.


