Goldman Sachs sperimenta l’ingegnere AI Devin per affiancare i suoi sviluppatori | | | | Turtles AI

Goldman Sachs sperimenta l’ingegnere AI Devin per affiancare i suoi sviluppatori
La banca testa un agente software autonomo capace di gestire compiti tecnici ripetitivi, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e introdurre una forza lavoro ibrida supervisionata da esseri umani
Editorial Team12 luglio 2025

 


Goldman Sachs ha avviato un test con Devin, un ingegnere software autonomo sviluppato da Cognition, integrandolo nella loro squadra di 12.000 programmatori. Il sistema, già in versione 2.1, è progettato per eseguire compiti ripetitivi e potenziare la produttività fino a 3‑4 volte.

Punti chiave:

  • Test pilota con Devin, IA full-stack sviluppata da Cognition.
  • Avvio con centinaia, potenziale espansione a migliaia di istanze.
  • Compiti destinati a Devin: gestione legacy, refactoring, debugging.
  • Supervisione umana continua: “forza lavoro ibrida” secondo Marco Argenti.

Goldman Sachs, sotto la guida del CIO Marco Argenti, sta sperimentando Devin, un agente AI autonomo in grado di gestire internamente codici e debug in maniera autonoma, comunicando come un nuovo “dipendente digitale” nei team di sviluppo. Devin, frutto del lavoro della startup Cognition Labs – fondata nel 2023 e sostenuta da investitori come Peter Thiel e Joe Lonsdale – ha raggiunto una valutazione di quasi 4 miliardi di dollari a marzo 2025.

Secondo Argenti, Monica è già in uso in versione 2.1, migliorata per operare su codebase estese fornendo contesto, e sta venendo impiegata per attività di aggiornamento, refactoring e migrazioni di linguaggi, con una produttività stimata fino a tre o quattro volte superiore rispetto ai precedenti tool AI. Nonostante le demo online abbiano fatto scalpore lo scorso anno, alcuni esperti avevano rilevato difficoltà di Devin nell’affrontare con successo compiti complessi, portando cognizione che il sistema, sebbene progredito, richiede ancora supervisione.

Il progetto prevede inizialmente l’utilizzo di centinaia di “istanze Devin”, con la possibilità di arrivare a migliaia, a seconda dei casi d’uso identificati. Goldman rimane la prima grande banca ad adottare un ingegnere software AI di questo tipo. Il sistema non mira a sostituire i programmatori umani, ma piuttosto a liberarli dalle attività più monotone, delineando un nuovo modello di “forza lavoro ibrida” in cui l’uomo definisce e supervisiona gli agenti AI.

Cognizione che, oltre a gestire task di debugging automatizzati, ha introdotto anche funzionalità come self‑assessment e multi‑agent coordination, è stata apprezzata per il suo approccio innovativo: grazie a un team composto da ex campioni di informatica competitiva (IOI), ha creato un agente capace di eseguire fino al 13,9 % delle issue GitHub autonomamente, un risultato notevole rispetto alla media del settore.

Sul fronte operativo, Argenti ribadisce la necessità di una supervisione umana: gli ingegneri devono trasformare i problemi in prompt intelligenti e verificare il lavoro svolto da Devin. Tuttavia, fonti come Bloomberg Intelligence hanno avvertito che l’adozione su larga scala dell’AI nel settore bancario potrebbe tradursi in circa 200.000 posti di lavoro in meno entro i prossimi 3‑5 anni. Altri commentatori sottolineano che, sebbene le competenze tecniche tradizionali restino importanti, ciò che davvero conta sarà la capacità di giudizio, il prompt design e la supervisione critica della tecnologia.

Complessivamente, l’iniziativa con Devin evidenzia come anche settori tradizionalmente conservatori come Wall Street stiano adottando strutture operative ibride dove l’AI agisce come cogliere strumenti abilitanti, non come fine.

L’ingresso di Devin nella squadra tecnica di Goldman Sachs segna una tappa significativa nell’integrazione dell’AI agentiva nel tessuto operativo delle grandi imprese, offrendo un esempio concreto di come l’automazione avanzata stia ridefinendo in modo pragmatico ruoli e dinamiche nel mondo del software.