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L’AI di Isomorphic Labs pronta al primo test umano per un farmaco anticancro
Grazie al modello AlphaFold 3, l’intelligenza artificiale sviluppa molecole su misura e accelera la ricerca farmaceutica. Al via le sperimentazioni cliniche tra interrogativi su trasparenza, accessibilità e responsabilità legale
Editorial Team9 luglio 2025

 

 Isomorphic Labs (Alphabet/DeepMind) si appresta a lanciare il suo primo farmaco oncologico interamente progettato dall’AI nel 2025, sfruttando AlphaFold 3 per prevedere strutture proteiche complesse. Forti partnership (Novartis, Eli Lilly) e investimenti da 600 M$ ne accelerano lo sviluppo. Tra attese e timori per trasparenza, accessibilità e responsabilità, la sperimentazione clinica imminente rappresenta una svolta nel drug design.

Punti chiave:

  •  Lancio imminente dei primi studi clinici umani su un farmaco oncologico progettato dall’AI.
  •  Utilizzo di AlphaFold 3 per modellare strutture proteiche e interazioni molecolari complesse.
  •  Collaborazioni con Novartis, Eli Lilly e finanziamenti di 600 milioni $ da Thrive Capital.
  •  Questioni aperte su brevetti, costi, responsabilità legale e trasparenza del “black box” AI.

Alphabet, tramite la controllata Isomorphic Labs (nata da DeepMind nel 2021), si prepara a testare per la prima volta sull’uomo, nei prossimi mesi, un farmaco anti-cancro interamente concepito dall’AI. La conferma arriva da Colin Murdoch, presidente di Isomorphic Labs, intervistato da Fortune, e ribadita in comunicazioni ufficiali: “siamo molto vicini alla somministrazione dei primi pazienti”. Il progetto utilizza AlphaFold 3, l’ultimo sistema AI capace di prevedere strutture tridimensionali di proteine e interazioni con molecole come DNA, RNA e ligandi.

L’azienda, con sede a Londra e secondo uffici in Svizzera, ha siglato accordi multimiliardari con Novartis ed Eli Lilly, ed ha raccolto 600 milioni di dollari in un round guidato da Thrive Capital, risorse finalizzate allo sviluppo del motore di design dei farmaci AI e al finanziamento dei programmi interni di oncologia e immunologia. I trial partiranno a breve, supportati da un potenziamento del team interno per la conduzione clinica.

AlphaFold 3, rilasciato a maggio 2024 e ora disponibile a scopi accademici, è un avanzamento significativo rispetto al precedente modello: non si limita alla previsione delle strutture globulari, ma modella complessi multiproteici, legami con ligandi e modifiche post-traduzionali, mostrando miglioramenti fino al 50 % rispetto alle tecnologie tradizionali. Questa precisione accelera la progettazione razionale dei composti, riducendo tempi e costi rispetto ai classici 10–15 anni e oltre un miliardo di dollari necessari per un farmaco tradizionale.

Tuttavia, le ambizioni sollevano interrogativi rilevanti: chi detiene i brevetti sui farmaci AI? Saranno accessibili e non proibitivi? Quali responsabilità legali emergono se un farmaco generato da un “black box” fallisce? E il rigore regolatorio saprà tenere il passo con la velocità delle scoperte in silico?.

In tutto questo, Isomorphic Labs mantiene un profilo riservato: “non abbiamo altro da aggiungere”, ha dichiarato un portavoce a Gizmodo. La comunità scientifica e il pubblico attendono risposte su trasparenza e governance, mentre si avvicinano i primi dosaggi umani progettati da algoritmi. Questa fase, inedita e delicata, potrebbe aprire strade nuove nella medicina – o evidenziare limiti da superare.

L’inizio della sperimentazione umana rappresenta un passaggio critico: l’AI potrà offrire vantaggi decisivi, ma solleva domande irrisolte su ruolo, responsabilità e impatto sociale dei farmaci concepiti da sistemi non umani.