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Centaur: il modello che imita il pensiero umano su larga scala
Un sistema basato su AI predice il comportamento umano in centinaia di esperimenti psicologici, avvicinandosi alle dinamiche reali della mente grazie a un addestramento su milioni di scelte individuali
Editorial Team8 luglio 2025

 


Centaur è un modello computazionale avanzato, basato su LLaMA 3.1 perfezionata con QLoRA su oltre 10 milioni di scelte umane in 160 esperimenti di Psych‑101. Generalizza a compiti inediti e riflette strutture neurali umane con sorprendente precisione.

Punti chiave:

  • Dataset Psych‑101: 60.000 partecipanti, 160 esperimenti, 10 M+ scelte.
  • Fine‑tuning efficiente su LLaMA 70B con QLoRA.
  • Capacità di predire scelte umane anche in contesti nuovi o modificati.
  • Allineamento delle rappresentazioni interne con dati fMRI umani.

Nel panorama dell’AI cognitiva, Centaur rappresenta un notevole salto verso una visione integrata della mente. Sviluppato da un team dell’Institute for Human‑Centered AI al Centro Helmholtz di Monaco guidato da Marcel Binz ed Eric Schulz, il modello è nato raffinando LLaMA 3.1 (70 miliardi di parametri) con una singola epoca di addestramento su Psych‑101, un corpus straordinariamente vasto: oltre 10 milioni di decisioni raccolte da più di 60.000 persone attraverso 160 paradigmi trial‑by‑trial.

Questo dataset, uniformemente trascritto in linguaggio naturale, include compiti di presa di decisione, apprendimento supervisionato, banditi multi‑armati, puzzle logici, memoria e processi decisionali markoviani. La strategia di tuning QLoRA ha permesso di adattare il modello in modo parsimonioso, modificando solo lo 0,15 % dei parametri, garantendo così la conservazione delle conoscenze linguistiche originali.

I risultati sono sorprendenti: Centaur supera non solo la LLaMA di base, ma anche modelli cognitivi specialistici su partecipanti non visti, compiti con trame narrative modificate e persino interi domini nuovi, come test logici tipo LSAT. Non solo anticipa le scelte, ma anche i tempi di reazione, dimostrando una comprensione più profonda del comportamento umano.

Un aspetto di particolare interesse proviene dall’analisi delle rappresentazioni interne: pur senza essere stato addestrato su dati neurali, Centaur mostra una sorprendente convergenza con attività fMRI umane, suggerendo che stia catturando strutture cognitive reali.

In termini teorici, Centaur soddisfa molti dei criteri enunciati da Newell per una teoria unificata della cognizione: reattività all’ambiente, funzionamento in tempo reale, uso di vasta conoscenza simbolica e robustezza di fronte all’ignoto. Le potenzialità applicative sono ampie: prototipazione in‑silico di studi psicologici, simulazione in contesti clinici (ansia, depressione), ottimizzazione di design sperimentale e anche usi in psicologia computazionale automatizzata.

Il progetto è inoltre open‑source: il dataset Psych‑101 e il codice per Centaur (repository “Llama‑3.1‑Centaur‑70B”) sono pubblicamente disponibili e già accessibili della comunità scientifica. Il team prevede di espandere il corpus includendo domini aggiuntivi – psicologia del linguaggio, sociale, economica – e variabili individuali come età, personalità e status socioeconomico, per rendere il modello ancora più rappresentativo e potente.


Riscrivere le teorie cognitive in chiave computazionale diventa oggi concreto, con Centaur che inaugura una nuova era di comprensione condivisa tra mente e macchina.