Meta AI accede al rullino fotografico: nuove funzioni per modificare le foto con l’AI | | Meta Facebook | Meta Facebook Italia | Turtles AI
Facebook sta sperimentando una funzione che, previo consenso, carica automaticamente sul cloud foto non pubblicate presenti nel rullino per suggerire collage, riassunti, restyling AI o temi. Meta assicura uso limitato e possibilità di disattivazione. Test in USA e Canada.
Punti chiave:
- Opzione “elaborazione cloud” attiva caricamenti continui dal rullino
- Analisi di volti, data, oggetti e metadata
- Non utilizzata al momento per l’addestramento AI, ma senza esclusioni future
- Disattivabile nelle impostazioni: rimozione post‑30 giorni
Facebook ha introdotto, per un gruppo ristretto di utenti negli Stati Uniti e in Canada, un nuovo pop‑up durante la creazione delle Storie: toccando “Consenti” si attiva una funzione di “elaborazione cloud” che carica automaticamente sul server di Meta foto ancora non condivise, selezionate in base a data, luogo, soggetto o tema. Dopo il consenso, l’AI analizza tratti del volto, oggetti e contesto temporale, generando suggerimenti come collage, riepiloghi visivi, filtri automatici o restyling in stile anime:
Secondo Meta, le immagini elaborate rimangono visibili soltanto all’utente, non vengono sfruttate per la profilazione pubblicitaria e non entrano nell’attuale processo di addestramento dell’AI. Tuttavia, i termini di servizio aggiornati lo scorso 23 giugno 2024 non escludono un uso futuro per il training AI, lasciando aperti interrogativi sulla portata delle autorizzazioni accordate.
È possibile rinunciare alla funzione in qualsiasi momento attraverso le impostazioni di Facebook: nella sezione “Suggerimenti per la condivisione del rullino fotografico” vi sono due interruttori distinti – uno per i suggerimenti visivi durante l’uso dell’app e l’altro specifico per l’elaborazione cloud. Disattivando l’opzione, Meta elimina automaticamente dal cloud le immagini caricate entro 30 giorni.
Sui social, gruppi critici e discussioni su Reddit hanno fatto emergere scetticismo: alcuni utenti hanno scoperto di aver ricevuto suggerimenti AI su foto caricate in passato, senza averne consapevolezza.
Nonostante la rassicurazione di Meta – come dichiarato da portavoce quali Maria Cubeta e Ryan Daniels – circa la natura sperimentale, opt‑in e reversibile del test, permane incertezza sugli obiettivi futuri e l’eventuale uso dei dati privati per potenziare i modelli AI. L’iniziativa segue la strategia intrapresa dall’azienda, che già utilizza miliardi di foto e testi pubblici per addestrare l’AI dai tempi del 2007.
La funzione introduce un nuovo livello di interazione tra rullino fotografico personale e AI, con implicazioni sul piano della privacy e del controllo dei dati.


