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OpenAI sigla contratto da 200 milioni con il Pentagono per sviluppare AI applicata alla difesa
L’accordo inaugura l’iniziativa “OpenAI for Government”, con prototipi AI destinati a sicurezza nazionale, sanità militare e difesa informatica, nel rispetto delle linee guida etiche dell’azienda
Editorial Team18 giugno 2025

 

 

OpenAI ha ottenuto un contratto da 200 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa USA per sviluppare prototipi di AI avanzata, sia in ambito operativo che amministrativo, nel quadro della nuova iniziativa “OpenAI for Government”.

Punti chiave:

  • Primo contratto ufficiale con il Pentagono sotto “OpenAI for Government”.
  • Verso prototipi AI per operazioni belliche e funzioni aziendali.
  • Coinvolgimento nell’ambito cibernetico e sanitario militare.
  • Collaborazione preesistente con Anduril per difesa contro droni.

OpenAI, con sede a San Francisco e fondata da Sam Altman, ha vinto un appalto fino a 200 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa statunitense. Il contratto, della durata di un anno con scadenza a luglio 2026, prevede lo sviluppo di prototipi di AI “frontieristiche” per rispondere a sfide critiche in ambito bellico e gestionale. La maggior parte delle attività si svolgerà nella National Capital Region, intorno a Washington, D.C.

Il progetto rappresenta il lancio di “OpenAI for Government”, una nuova linea dedicata al supporto dei governi federali, statali e locali statunitensi. Tra i primi obiettivi figurano l’assistenza nella sanità militare, la difesa informatica proattiva e il miglioramento dei processi di acquisizione e gestione dei programmi. In fase di assegnazione, il Dipartimento ha valutato dodici proposte, e poco meno di 2 milioni di dollari sono già stati impegnati formalmente alla firma del contratto.

Si tratta di un punto di svolta per OpenAI: fino a inizio 2024 la politica aziendale vietava esplicitamente l’uso in ambito militare e bellico, limitazione poi revocata nel gennaio 2024. Nel 2024 la startup aveva stretto un’alleanza con Anduril Industries — fondata da Palmer Luckey — per potenziare sistemi di difesa contro droni non armati (CUAS), un campo in cui Anduril vanta sensoristica e piattaforme autonome.

OpenAI garantisce che l’uso militare del suo AI sarà conforme alle proprie linee guida, che vietano applicazioni offensive e lo sviluppo di armi — rimanendo focalizzata sulla protezione del personale e il supporto a valori democratici. L’iniziativa Pentagonale sarà gestita dall’ufficio CDAO (Chief Digital & AI Officer), che coordina le iniziative AI nell’intero comparto difesa, stanziamento che ne rafforza la credibilità interna.

Il contratto si inserisce in un contesto più ampio: OpenAI ha un fatturato annuo stimato in 10 miliardi di dollari e sta valutando un aumento di capitale fino a 40 miliardi, con una valutazione di circa 300 miliardi di dollari. Altri big tech come Anthropic, Google, Meta stanno anch’essi rafforzando le loro collaborazioni in campo difensivo e governativo.

Analisti finanziari osservano che il valore del contratto è tra i maggiori mai assegnati a un fornitore software nel ramo difesa, con la capacità di competere con aziende consolidate como Palantir.

In ultimo, OpenAI ha già avviato programmi statali pilota – ad esempio in Pennsylvania – dove l’integrazione di ChatGPT ha consentito una riduzione di circa 105 minuti giornalieri nelle attività ripetitive dei dipendenti pubblici.


Questa partnership segna l’ingresso concreto di OpenAI nel settore della difesa, lasciando intendere una nuova fase in cui l’AI avanzata si inserisce anche negli apparati governativi più delicati.