Cina, via alla produzione del primo chip AI non binario su scala industriale | Intelligenza artificiale generativa online | Nuova app intelligenza artificiale | Chat gpt in italiano | Turtles AI
La Cina ha avviato la produzione in serie del primo chip AI non binario al mondo, sviluppato dal team di Li Hongge dell’Università di Beihang. Basato sul sistema ibrido HSN, unisce logica binaria e stocastica, migliorando efficienza energetica, tolleranza agli errori e compatibilità con processi maturi.
Punti chiave:
- Innovativo chip AI “non binario” fonde logica tradizionale e probabilistica (HSN).
- Migliora l’efficienza energetica e la robustezza del calcolo in ambienti rumorosi.
- Realizzato con processi SMIC a 110 nm e 28 nm, aggira restrizioni statunitensi.
- Impiegato in display touch, sistemi di volo e controllo industriale avanzato.
La Cina, con l’Università di Beihang e la guida del professor Li Hongge, ha lanciato la produzione su larga scala del primo chip AI non binario, una soluzione che supera le sfide del “power wall” e dell’“architecture wall” tipici del calcolo convenzionale. Il cuore tecnologico è l’HSN (Hybrid Stochastic Number), un sistema numerico che integra numeri binari precisi con valori stocastici probabilistici consentendo calcoli robusti e a basso consumo. Questa struttura ibrida non solo riduce la potenza richiesta per operazioni intensive, ma rende il chip più immune a errori e rumore, particolarmente utile nei display touch e nei controlli aeronautici. Il progetto sfrutta processi maturi di SMIC a 110 nm e 28 nm, garantendo compatibilità con l’infrastruttura CMOS esistente e aggirando le restrizioni USA sulle tecnologie avanzate. Inoltre, il chip implementa computing in-memory e design SoC, che riducono il traffico di dati tra memoria e processore e permettono l’esecuzione di più attività in parallelo, caratteristiche critiche per applicazioni industriali e aerospaziali. In uso concreto, questi chip sono già montati in sistemi di navigazione aerea, schermi intelligenti e automazione industriale, offrendo latenze nell’ordine dei microsecondi e bilanciando prestazioni hardware con flessibilità software; inoltre, sono in fase di sviluppo specifiche ISA e microarchitetture per l’elaborazione audio, visiva e l’accelerazione di modelli AI complessi. Questa mossa segna un avanzamento tecnologico che punta all’autonomia della Cina nel settore dei semiconduttori, offrendo un modello alternativo alla scalabilità basata esclusivamente su nodi sempre più ridotti.
Una produzione che conferma l’avvio concreto di una piattaforma AI ibrida, pronta per muoversi su scala industriale.


